La lezione di una mamma al figlio suicida: “Come puoi essere in pace?”

(Websource / Mirror)

Un discorso quasi brutale nella sua onestà, pronunciato da una mamma devastata dal dolore pochi minuti prima di salutare la salma del figlio, suicidatosi a 19 anni, e registrato in un video che lei stessa prega di diffondere nella speranza di salvare altre vite. Kate McLoughlin ha avuto il coraggio di dire “quello che la gente tende a non dire durante un funerale”, e lo ha fatto anche per il suo Zachary.

Il giovane ha compiuto l’estremo gesto nel marzo 2016, in modo del tutto inaspettato, lasciando la sua famiglia incredula e sgomenta. Era uscito di casa, come spesso faceva di pomeriggio, dicendo che sarebbe andato a giocare a basket. Qualche ora dopo la Polizia ha suonato alla porta di casa per informare Kate che il suo adorato figlio si era tolto la vita. Non c’erano stati “segnali”, indizi o avvisaglie. Il mondo di questa donna si è capovolta da un momento all’altro.

L’appello di una donna disperata 
Zach aveva lasciato solo un messaggio sul suo telefonino, nel quale diceva di amare la sua ex ragazza, incoraggiava i suoi fratelli a realizzare i loro sogni e ringraziava i genitori per “avermi cresciuto bene”. Poi salutava tutti, spiegando che questo mondo “non faceva per me”. Kate non saprà mai per quale motivo.

Ecco perché durante il funerale, davanti a più di 800 persone, la mamma di Zach ha implorato gli amici e tutti i ragazzi come suo figlio a “chiedere aiuto”, se mai avessero la sensazione di non poter andare avanti. Perché “non siete soli” e “c’è sempre una via d’uscita”. Zach aveva perso poco tempo prima un amico malato di cancro, e dopo quella tragedia altri due suoi amici si erano tolti la vita. Non solo: dopo il suicidio di Zach, un coetaneo della sua comitiva ha compiuto lo stesso gesto estremo.

“Molti di voi penseranno che Zazh ora sia in pace – ha affermato Kate rivolgendosi ai suoi amici, trattenendo a stento le lacrime -, ma come può essere in pace, sapendo che tutti noi oggi stiamo soffrendo, incapaci di comprendere e affrontare la sua morte. Nel tentativo di sfuggire ai suoi problemi con il suicidio, ha lasciato dietro di sé dolore, devastazione e confusione”. Poi l’appello a chi, come suo figlio, dovesse trovarsi in una situazione di disagio: “Parlate tra di voi, parlate con i vostri geniutori, parlate con un dottore, parlate con me”. Una lezione di forza, umanità e coraggio per suo figlio, e per tutti noi.

 

EDS