Uomo partorisce sua figlia

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Chris Rehs-Dupin, marito di Amy, ha portato avanti una gravidanza, partorendo sua figlia, perché la moglie non riusciva a rimanere incinta. Non è il primo caso di “mammo” nella storia, nel 2008 Thomas Beatie, un transessuale hawaiano, aveva già fatto scalpore. Amy e Chris si sono conosciuti e innamorati durante un campo estivo per bambini. Hanno entrambi sempre saputo di volere una famiglia ma avevano pianificato che Amy fosse la mamma biologica. Chris, infatti, è un transessuale pre-op, uomo a tutti gli effetti in attesa di operarsi per togliere i suoi genitali femminili. Dopo 5 inutili tentativi di inseminazione intrauterina per Amy, Chris si è offerto di sottoporsi alla procedura al suo posto. Il 20 dicembre 2014 ha quindi partorito la loro prima figlia, Hayden, che ha ora 2 anni. Amy non si arrese, continuò a provare a rimanere incinta e finalmente, nel 2016, ha avuto Milo. “Abbiamo fatto moltissimi trattamenti di fertilità, finché ci siamo trovati davanti alla difficile decisione di farmi continuare a subire interventi o provare a cambiare corpo” ha dichiarato Amy ad un giornale inglese. Fortunatamente avevano due uteri, ma la scelta è stata emotivamente difficile. Chris infatti, non si sentiva minimamente una donna e ha deciso di rimanere incinto solo ed esclusivamente per il bene della sua famiglia. I due si sono sposati legalmente nel 2013 e non vedevano l’ora di avere figli. Chris era finalmente in dolce attesa ma, nonostante l’emozione, entrambi hanno avuto difficoltà nel vivere la gravidanza. “Era molto difficile, perché ho sempre pensato che avrei partorito io nostro figlio”, afferma Amy. Chris, nel frattempo, cominciava a evidenziare gli evidenti segni della gravidanza, era perennemente malato e la pancia cresceva. I suoi ormoni “sballati” gli hanno fatto crescere una barba ancora più folta, “a volte mi sembrava un uomo con la pancia gonfia di birra”, scherza Amy. Oltretutto, Chris era molto confuso in quel periodo: “Aspettare un bambino è una cosa super femminile, ho quindi iniziato a chiedermi se fossi veramente chi pensavo di essere”. Il mondo circostante non ha sicuramente aiutato il “mammo”, che si è sentito perennemente giudicato dalle persone, non abituate a vedere un uomo gravido. “Non avevo intenzione di allattare però, odiavo il fatto che mi fosse cresciuto il seno in gravidanza”, afferma Chris, che ci ha messo anni per eliminarlo. Ironia della sorte, partorire sua figlia, ha reso Chris ancora più convinto di operarsi per diventare un uomo a tutti gli effetti. Ha quindi cominciato la transizione attraverso infiltrazioni di testosterone a gennaio 2016, lo stesso mese in cui Amy, finalmente è riuscita a rimanere incinta. “La mia gravidanza è stata speciale, perché mio marito aveva già passato tutto quello che stavo attraversando. Capiva le mie sensazioni, i miei pensieri. E’ un vantaggio che quasi nessuna donna ha”, ha dichiarato Amy.

Lavinia C.

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