Evadono dal carcere scavando un tunnel: coinvolte le guardie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:47

Incredibile quel che è accaduto in Messico nelle scorse ore. Lo scorso mercoledì, intorno alla mezzanotte, dalla prigione di Ciudad Victoria, capitale dello Stato messicano del Tamaulipas al confine con gli Usa, una zona dove i signori della droga del cartello degli Zetas fanno spesso quel che vogliono, è andata in scena un’invasione di massa da parte di 29 detenuti, favorita però da alcune guardie carcerarie. I carcerati, per favorire la loro stessa evasione hanno scavato, per mesi e mesi, un tunnel lungo 40 metri alla profondità di cinque metri, occultando l’entrata sotto una capanna che i prigionieri avevano costruito illegalmente in un angolo del penitenziario. Chiaramente, per far ciò, hanno dovuto sfruttare l’aiuto delle guardie carcerarie, ora finite sotto processo.

I pericolosi detenuti, una volta evasi, hanno pure ucciso un automobilista di passaggio per rubargli la vettura e sparire più rapidamente dalla circolazione, a dimostrazione dell’alto tasso di minaccia che recano questi individui, ora a piede libero, al Paese. Nelle ore successive all’accaduto la Polizia è riuscita a riacciuffare 12 dei 29 evasi, ed è tuttora impegnata nella caccia agli altri 17. Il problema della corruzione del personale delle carceri in Messico e in generale in quella parte di mondo è molto diffuso e non è la prima volta che accadono episodi del genere, anche se questo è davvero eclatante.

M.O.