fonte: dailymail.co.uk

Quando a Cara Wright era stato comunicato di aver battuto il cancro alle ovaie, avrebbe dovuto godere quel momento con gioia e sollievo. Invece la sua felicità si è trasformata in tragedia quando le è stato detto che suo figlio era morto. Cara stava vivendo l’ultima sessione di chemioterapia in ospedale quando il marito Gavin ha scoperto che il piccolo Olly, di tre mesi, aveva smesso di respirare. La mamma, in lacrime, ha pregato l’infermiera di fermare il suo trattamento per correre al fianco di suo figlio. Nonostante tutti gli sforzi fatti, i medici non sono stati in grado di salvare il piccolo che è morto per la sindrome della morte improvvisa infantile.

Le parole della mamma

Cara, anni 30, ha detto al Daily Record: “La sconfitta del cancro avrebbe dovuto essere il giorno più bello della mia vita, ma si è rivelato il peggiore. Mio marito aveva tolto lo sguardo su Olly per andare a pranzo, ma quando è tornato l’ha trovata inconsciente. Quando i paramedici sono arrivati hanno cercato di stabilizzarlo, ma non c’era più nulla da fare. Ero sotto shock, mio figlio era disteso e sembrava stesse dormendo. È stato straziante sapere che non sarebbe venuto a casa con noi. I medici hanno detto che non si poteva fare niente, ma non è una perdita così facile da accettare”. La coppia ha sepolto Olly nella loro città natale di Lossiemouth, Moray. A Cara era stato diagnosticato un cancro mentre era incinta di quattro mesi di Olly dopo un controllo di routine “Mi sentivo gonfia e malaticcia. Ho pensato fosse influenza, ma i medici erano preoccupati. Il cancro si era manifestato ed ero preoccupata di perdere Olly. Incredibilmente se non fossi rimasta incinta, non avrei catturato così in fretta il cancro. Olly mi ha salvato la vita. Dopo aver avuto l’ok per rimuovere il tumore, mi è stato detto che il suo battito cardiaco era forte ed è stato un sollievo. Tutto sembrava andare per il verso giusto”.

L’inizio della chemio e la nascita di Olly

Alcune settimane dopo, a Cara venne comunicato che il tumore era scoppiato durante l’intervento chirurgico e che avrebbe potuto lasciare delle particelle cancerogene. Per curarla, il figlio doveva nascere prematuro così da iniziare la chemioterapia. Nel giugno 2010 nasce Olly: “Era fragile e piccolissimo. Siamo stati qualche minuto insieme e poi è stato portato in terapia intensiva neonatale. Dopo tre settimane siamo stati dimessi, era un bimbo forte ed erano tutti felici del suo progresso. Una settimana sono stata riammessa alla chemioterapia.” Cara ha ricevuto il suo trattamento ad Aberdeen, a più di due ore di macchina dalla casa di famiglia, in modo che Olly e Gavin potevano farle visita almeno una volta a settimana. Olly era il ritratto della salute: “Era così felice. Era un bambino molto rilassato. La chemio è stata dura, ero esausta e avevo perso i capelli, ma ero determinata a stare meglio. Non vedevo l’ora di vedere il mio ragazzo crescere. Per fortuna, qualche mese più tardi mi è stato detto che il trattamento aveva sortito gli effetti sperati. Non vedevo l’ora di tornare a condurre una vita normale e non vedevo l’ora di tornare a casa da Gavin e Olly. Quando Olly è morto, il 17 settembre 2010, ero fuori dall’ospedale. Appena arrivata ho capito dal volto di Gavin che era successo qualcosa di terribile”.

La vita va avanti

Cara ha ammesso che far fronte alla perdita è stato estremamente difficile, ma lei è convinta che la morte di Olly non sia stata vana: “Una parte enorme di me voleva rannicchiarsi e morire. Abbiamo dovuto scavare davvero in profondità per riprenderci. L’unica ragione è che sentivo che dovevo andare avanti per lui.” La coppia ha avuto la forza di ricominciare e così è nata Maisy nel mese di agosto 2012 e Logan, nel novembre 2014. Queste le parole di Cara: “Non pensavo di poter avere altri figli. Siamo stati molto fortunati, ma Olly non è mai lontano dai nostri pensieri. Noi osserviamo le sue foto in giro per la nostra casa e ci manca tutti i giorni.

C.C.