Emanuele Morganti

Emanuele Morganti (Websource)

Stamattina c’era ancora qualche speranza. Emanuele Morganti stava combattendo tra la vita e la morte all’ospedale Umberto I di Roma, dopo essere stato operato d’urgenza per la grave emorragia cerebrale che lo aveva colpito dopo il pestaggio subito davanti ad un locale di Alatri, in provincia di Frosinone. Nel pomeriggio la notizia che nessuno voleva sentire. Emanuele non ce l’ha fatta, troppo gravi le ferite alla testa riportate nella rissa. Ora tra la rabbia e il dolore di chi gli voleva bene gli inquirenti stanno tentando di comprendere cosa sia accaduto e di chi siano le responsabilità di questa assurda morte.

Quello che è emerso è che a picchiarlo selvaggiamente siano state una ventina di persone e che il ragazzo abbia subito violentissimi colpi alla testa non solo con calci e pugni, ma anche con spranghe di ferro. In base alle prime ricostruzioni Emanuele avrebbe tentato di difendere la propria fidanzata dalle volgari avances di un ragazzo, forse di origine albanese. La lite iniziata all’interno del locale sarebbe poi proseguita fuori quando il buttafuori ha accompagnato all’uscita sia Emanuele sia coloro che sarebbero diventato poi i suoi assassini. Fuori il pestaggio violento in maniera inaudita, un’aggressione che non ha dato scampo al povero 20enne.

Per stasera è stata indetta una fiaccolata per Emanuele “contro la cattiveria delle persone da un’idea del mio amico Luca Tagliaferri alle 20 – scrive l’organizzatrice su Fb – mi auguro che Alatri con tutti i suoi cittadini esca da quell’indifferenza e da una rassegnazione ingiustificata. Ognuno si munisca di una candela”.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

F.B.