Rita Sverdigliozzi

Rita Sverdigliozzi ricoverata in ospedale (Websource)

Rita Sverdigliozzi, capo della squadra mobile della questura di Pisa, si trovava a Roma per un corso di aggiornamento. La donna, incinta al primo mese di gravidanza, si trovava nella sua auto quando un rapinatore ha sfondato il finestrino con l’intento di rubarle la borsetta. La poliziotta, nonostante lo stato interessante, non ha certo lasciato andare il ladro e con il suo comportamento ha permesso il suo arresto.

Lei stessa racconta così l’accaduto: “Ero in auto ferma al semaforo su via Anastasio quando ho visto uno scooter che si avvicinava. Il guidatore guardava insistentemente dentro la macchina, cercava qualcosa,  si capiva che aveva brutte intenzioni ma ancora prima di poter intuire cosa volesse ho sentito un botto. All’improvviso ha tirato fuori un trapano e ha spaccato il vetro del passeggero dove c’era la mia borsa. E’ stato un attimo.  L’ha afferrata e ha provato a scappare”.

Poi i momenti concitati dello scontro fisico col ladro: “Ancora ricoperta di vetri, mi sono catapultata dall’altra parte della macchina, ho afferrato un laccio della borsa e l’ho tirato con tutta la forza che avevo. C’è stata un colluttazione, poi il ladro ha perso l’equilibrio ed è caduto dallo scooter. A quel punto sono scesa subito dall’auto e l’ho bloccato. Fortunatamente dietro di me passava un’auto della polizia che mi ha  subito aiutata arrestando il ladro”.

La poliziotta è stata poi trasportata in ospedale per dovute verifiche. Il bimbo che porta in grembo sta bene e lei se l’è cavata con una costola fratturata. L’agente Sverdigliozzi spiega: “Se avessi avuto paura avrei reagito diversamente. E’ stato istinto e  irrazionalità, ho pensato da vittima ancora prima che da poliziotta: volevo fermarlo. E soprattutto non volevo che riuscisse a scappare”.

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F.B.