L’incredibile storia di Robert Weighton, l’uomo più vecchio del Regno Unito

(Websource/telegraph.co.uk)

L’uomo più vecchio di Gran Bretagna ha appena festeggiato il suo compleanno, ma non ci sarà una cartolina in grado di farlo emozionare nei festeggiamenti. Per molti, l’idea di ricevere un messaggio di auguri da Sua Maestà la Regina Elisabetta II potrebbe rappresentare qualcosa di emozionante, ma per il signor Robert Weighton la cosa è cominciata ad essere ormai una abitudine. Weighton è nato nel lontano 1908, quando il re era Eduardo VII, ed ormai da parecchio tempo ha avuto lettere di congratulazioni da Buckingham Palace al punto da ingombrargli l’appartamento. L’ultracentenario, nativo di Hull ma residente ad Alton, nell’Hampshire, ha avuto tre telegrammi dalla Regina da quando ha superato i fatidici 100 anni, scegliendo di non riceverne uno ogni dodici mesi. E spiega anche il perché: “Semplicemente non voglio fare una collezione, tuttavia una cartolina da Sua Maestà l’ho accettata ben volentieri perché ho visto che nella foto a corredo sorrideva, a differenza delle altre immagini nelle quali Elisabetta II appare mogia nello svolgimento dei suoi doveri di ufficio”. Il signor Weighton è stato il quarto di sette figli, tre maschi e tre femmine, e ha avuto a sua volta tre figli, con 10 nipoti e 25 pronipoti. Nel corso della sua vita ha vissuto in Giappone, Taiwan, Canada e Stati Uniti.  Alla domanda su quale sia il segreto della sua longevità, il pensionato ha risposto: “Credo di avere avuto tanta fortuna. Ho mangiato cibo che mai avrei pensato di mangiare, fatto amicizia con persone che mai avrei pensato di conoscere e sono stato in posti nei quali mai avrei pensato di poter stare, ma non sono sicuro che sia questo il segreto per vivere così a lungo. Come per tante cose nel corso di una esistenza, questa è una cosa che mi è capitata e che non ho certo scelto io, anche se ho cercato di fare del mio meglio per stare bene”.

Una vita degna di un romanzo

L’arzillo ultracentenario da ragazzino sognava di lavorare nel settore dei trasporti marittimi, dopo avere avuto la fortuna di frequentare la scuola fino a 17 anni assieme a pochissimi altri giovani di allora. Ha poi concluso la sua formazione in ingegneria navale, ma con il tempo si è specializzato in altro visto che nel 1925 l’industria era in declino, e così Weighton decise di trasferirsi a Taiwan dove poi ha lavorato come insegnante di inglese. Grazie a questa svolta conobbe anche sua moglie Agnes. L’uomo afferma anche: “Ho sempre voluto fare qualcosa per promuovere la pace, in particolare con gente come Hitler e Mussolini che erano al potere in quegli anni. Incontrai la mia futura moglie Agnes durante il corso di formazione per diventare insegnanti prima di trasferirci all’estero, e lei aveva già programmato di recarsi in Ghana per lavorare. Mentre ero in Giappone per imparare la lingua prima di ottenere il mio posto a Taiwan, ci scrivevamo lettere di frequente per restare in contatto, ed ognuna di esse impiegava almeno cinque o sei settimane per arrivare a destinazione”. Nel 1937 Robert ed Agnes si sposarono a Hong Kong dopo che la donna decise finalmente di raggiungerlo in Asia, ed entrambi hanno poi lavorato come insegnati di inglese a Formosa. Un anno più tardi ebbero il loro primogenito, David. Poi con la Seconda Guerra Mondiale alle porte nel 1939, Robert e la sua famiglia provarono a rientrare nel Regno Unito in nave, ma dopo il loro momentaneo scalo in Canada appresero che il conflitto era iniziato e rimasero bloccati lì. Il nonnino record ricorda quella circostanza così: “Il popolo canadese è stato sorprendente. Eravamo dei rifugiati e lì la gente fece del suo meglio per aiutarci. Delle persone ci trovarono una casa a Vancouver e poi attraverso delle donazioni ottenemmo la mobilie, le pentole e molto altro, perfino un pianoforte”.

Finalmente a casa

In Canada Robert ha poi lavorato inizialmente come supervisore di ingegneria, ispezionando gli aerei destinati all’esercito britannico. All’indomani dell’attacco giapponese di Pearl Harbor la famiglia Weighton viveva già negli Stati Uniti, a Denver, la capitale del Colorado. E per via del fatto che conosceva a perfezione il giapponese, Robert venne reclutato dal British Political Warfare per decifrare i messaggi nemici e lavorando per abbattere il morale delle truppe nipponiche, fornendo così un contributo importante per gli americani nella guerra. Infine, al termine delle vicende belliche, c’è stato finalmente il ritorno in Inghilterra con Agnes, David e con altri due figli: Peter e Dorothy. Robert riuscì ad incontrare i suoceri per la prima volta dopo 13 anni di matrimonio. Ed oggi vive ancora in maniera indipendente e va a fare la spesa al supermercato diverse volte alla settimana. Dal suo ritorno ‘a casa’ fino al pensionamento avvenuto a 65 anni nel 1973, l’ultracentenario ha svolto la professione di docente di Ingegneria Navale presso la ‘City University’ di Londra. Agnes purtroppo è scomparsa nel 1997, ma prima che questo accadesse, entrambi trascorsero il loro tempo facendo volontariato e dando consigli su come avere un matrimonio felice, aiutando anche molti giovani. Robert condivide il titolo di uomo più anziano della Gran Bretagna con Alfred Smith di Perth, in Scozia: entrambi si sono conosciuti due anni fa. A proposito di quest’ultimo il nostro inossidabile vecchietto ha affermato: “Ho visto che avevamo la stessa età e che detenevamo il medesimo record, così gli ho inviato una lettera. Da allora ogni qualvolta c’è da festeggiare il nostro compleanno ci scriviamo, anche se non sono sicuro chi di noi due sia più vecchio”.

S.L.