Azzannato a morte dal suo cane, resta intrappolato in casa – FOTO

I soccorsi a Mario Perivoitos (foto dal web)

Alcune immagini documentano il momento drammatico in cui alcuni coraggiosi paramedici provano a salvare la vita di Mario Perivoitos, 41 anni, azzannato a morte dal suo Staffordshire bull terrier, davanti agli occhi di una troupe della BBC che stava girando un documentario. Il dramma si è consumato lunedì scorso e l’uomo è morto due ore dopo il trasporto in ospedale. L’uomo era stato intervistato dalla troupe, anche se non ci sono filmati del momento in cui è stato attaccato. La vittima era intrappolata dentro il suo appartamento in Wood Green, a nord di Londra, e ha chiesto aiuto inutilmente per oltre mezz’ora.

Harry Charitou, 27 anni, un vicino di casa, ha raccontato: “Stavo andando a letto. Sentivo gridare, gridare, gridare. Sono uscito giù per le scale e dopo un po’ ho sentito che il vicino stava cercando di uscire. Urlava ‘aiutami, ho bisogno di uscire’. Né la polizia, né le persone che erano all’interno con lui trovavano la chiave, è rimasto intrappolato. Questo probabilmente ha ritardato ancora di più i soccorsi”. Un altro vicino di casa ha fornito un piede di porco. Con Mario Perivoitos si trovava una donna, che ha spiegato ai soccorritori di aver “messo il cane nell’altra stanza”. Le testimonianze sottolineano come l’ambulanza abbia dovuto aspettare l’arrivo della polizia per poter mettere l’uomo in sicurezza, quindi è stato spiegato che Mario Perivoitos probabilmente è stato morso al collo dal suo cane.

Geoff Morgan, 52 anni, ha spiegato che quando l’uomo aggredito è stato portato fuori dall’abitazione era vivo e anche semi-cosciente. Alla domanda su chi ha chiamato la polizia, ha detto: “Devono essere stati gli altri vicini”. Lo Staffordshire bull terrier viene descritto dai vicini di casa come un cane molto tranquillo, mentre qualcuno ricorda il carattere da ‘piantagrane’ proprio di Mario Perivoitos. L’uomo viveva con la madre cipriota, che si trova ora in una casa di cura. Più volte erano state segnalate urla provenienti dall’abitazione, per cui era arrivata un’ordinanza del giudice per impedire all’uomo di proseguire con quei comportamenti fastidiosi e col rumore.

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GM