Fortuna Loffredo e Raimondo Caputo (foto dal web)

“Marianna Fabozzi ha buttato giù Fortuna come ha fatto con suo figlio”, ad affermarlo è stato Raimondo Caputo, il 43enne finito in manette per la morte della piccola Fortuna Loffredo. L’uomo oggi ha chiesto e ottenuto dal presidente della quinta sezione penale del Tribunale di Napoli il permesso di rilasciare dichiarazioni spontanee. Per Titò, come tutti conosco il presunto orco di Caivano, è stata la Fabozzi a uccidere Fortuna Loffredo, esattamente come fece col figlio Antonio Giglio, morto il 27 aprile 2013 dopo essere caduto dalla finestra dell’abitazione della nonna, al settimo piano della stessa palazzina degli orrori.

Secondo Raimondo Caputo, Marianna Fabozzi “l’ha presa e l’ha buttata, con l’unghia l’ha anche graffiata sulla gamba e sotto l’occhio e su questo non sono stati fatti gli esami”. Inoltre, la donna e la madre di quest’ultima, Angela Angelino, “meritano le torture cinesi”. Titò ha infine ribadito che, quando avvenne l’omicidio, si trovava con una delle tre figlie di Fabozzi in strada e non era in casa. Nella prossima udienza, verrà ascoltata la criminologa Roberta Bruzzone, perito di parte nominata dai legali della famiglia di Fortuna Loffredo.

Nel frattempo, proprio Marianna Fabozzi ha lasciato nelle scorse ore il carcere dove si trovava da maggio dello scorso anno, per aver violato gli obblighi di custodia cautelare. La donna, che in passato aveva anche tentato il suicidio in cella, godrà degli arresti domiciliari. La scarcerazione della Fabozzi ha provocato dure reazioni e molta indignazione tra i familiari della piccola ‘Chicca’ Loffredo.

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GM