Trump sulla Corea del Nord ‘avvisa’ la Cina

Donald Trump (Olivier Douliery/Pool via Bloomberg)

”Se la Cina non risolverà con la Corea del Nord, lo faremo noi”. Ha parlato così nelle scorse ore il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, lanciando un ultimatum al collega di Pechino Xi, che riceverà giovedì in Florida. Per lui Pyongyang è la minaccia più grave, e i progressi fatti dal regime di Kim nel realizzare bombe atomiche e razzi per lanciarle verso l’America preoccupano davvero il neo presidente. ”La Cina – ha spiegato Trump in un’intervista al Financial Times – ha grande influenza sulla Corea del Nord. Dovrà decidere se aiutarci, o no. Se lo farà, sarà una cosa molto buona per la Cina; se non lo farà, non sarà buona per nessuno”. Il Presidente ancora non ha rivelato se è disposto a ritirare le truppe dalla Corea del Sud se Pechino convincerà il Nord a rinunciare al programma nucleare, ma ha ribadito che se la Cina non risolverà il problema, ci penserà lui. Trump è convinto dunque che Washington possa gestire totalmente da sola la crisi con Pyongyang. Il primo provvedimento è cominciare con le sanzioni secondarie verso chi aiuta Kim, cioè la Repubblica popolare, e includere anche azioni segrete di sabotaggio digitale o sul terreno, e attacchi preventivi. Il magnate americano ha comunque anche detto che non prevede di scatenare una guerra commerciale con Pechino, e che spera che l’incontro di giovedì e venerdì aiuti a risolvere le differenze. Staremo a vedere quel che accadrà nei prossimi giorni…

M.O.