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Ancora un caso mortale di meningite in Lombardia, dove tre settimane fa una studentessa 17enne è stata ricoverata all’ospedale di Saronno: la diagnosi ha poi confermato che la ragazza era affetta da meningite meningococcica. Non ce l’ha fatta invece un giovane rugbista – un ragazzo inglese di 19 anni – morto ieri al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Lodi. Sarà l’autopsia a stabilire con certezza se si tratta di meningite, ma i sintomi sembrano essere quelli della malattia. Il giovane giocava a rugby con la squadra del suo college, la University of Surrey a Guildford nel sud est dell’Inghilterra e aveva passato alcuni giorni in gita scolastica in Emilia Romagna.

Mentre era in pullman e viaggiava sull’autostrada A1 in direzione Milano, al rientro da Rimini, ha avuto un malore e il mezzo si è dovuto fermare d’urgenza nell’area di servizio di Somaglia, nel lodigiano. Sono giunti i mezzi del Suem 118 che hanno però trasportato il ragazzo al pronto soccorso quando era già in arresto cardiaco. Il mezzo di trasporto è stato successivamente fermato dalle autorità sanitarie milanesi dell’Ats e nei pressi di Bellinzona, in Svizzera, tutte le persone che erano a bordo sono state sottoposte immediatamente alla profilassi antibiotica contro la meningite da meningococco. Profilassi a scopo precauzionale anche per il personale dell’hotel di Marebello di Rimoni dove aveva soggiornato il 19enne, originario di Surrey.

In Lombardia, di recente, molti casi di meningite hanno destato preoccupazione: vasta risonanza nell’opinione pubblica ha avuto la morte della professoressa Vittoria Patti, l’insegnante di Milano di 55 anni colpita da meningite fulminante del tipo C, il più aggressivo, è esplosa la psicosi tra gli studenti. A metà gennaio, il caso di una bambina bresciana di cinque anni che è morta agli Spedali civili di Brescia per meningite da pneumococco. La bimba, di origini pachistane, era residente con la famiglia ad Inzino, in Valtrompia, e non era stata vaccinata contro la meningite da pneumococco, forma comunque non contagiosa, per cui non è stata predisposta profilassi.

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GM