(Websource/nbcnews.com)

La Corea del Nord risponde ai bombardamenti attuati dagli Stati Uniti in territorio siriano definendo “giustificabile” la propria scelta di voler proseguire con la realizzazione di un programma nucleare. L’attacco avallato dalla neo-amministrazione Trump in Siria aveva fatto seguito al tremendo utilizzo di gas nervino contestato ad Assad. Un assist perfetto però per Kim Jong-un, il quale intende cautelarsi da una eventuale aggressione americana, nonostante la discesa in campo degli USA in Medio Oriente fosse un messaggio volto ad ottenere l’effetto opposto. Invece il dittatore nordcoreano intende proseguire per la propria strada e vuole dotarsi al più presto di un missile a lungo raggio capace di raggiungere gli Stati Uniti e di contenere con se una testata nucleare. Trump da parte sua avrebbe chiesto al leader cinese Xi Jinping di frenare il comportamento belligerante di Pyongyang. Nel frattempo il Consiglio per la Sicurezza Nazionale a stelle e strisce che opera a stretto contatto con il nuovo presidente avrebbe consigliato a quest’ultimo di avallare il dispiegamento di testate nucleari in Sud Corea e starebbe valutando anche l’opzione di imbastire una missione volta ad eliminare il dittatore nordcoreano.

S.L.

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