Terribili piaghe e un “buco” sul corpo: “Mio padre ucciso dall’ospedale”

(Websource / Mirror)

E’ morto in ospedale dopo una terribile agonia, con gravissime piaghe de decubito e un buco grande quanto un pugno sulle natiche. A denunciare i maltrattamenti di cui l’88enne Barsey Spencer sarebbe stato vittima sono i suoi familiari. E per un “disguido” burocratico l’uomo stava per essere cremato contro la sua volontà, avendo egli espresso il desiderio di riposare accanto alla sua adorata moglie. Una dei sette figli di Spencer, Yvonne, 50 anni, sostiene che suo padre sia morto per colpa di una serie di “negligenze” dei medici ai quali era stato affidato. A causarne il decesso, in particolare, sarebbe stata secondo lei un’infezione del sangue provocata dalle ferite e lesioni che avevano devastato il suo corpo.

“E’ entrato in ospedale lo scorso novembre per un problema urinario – dice Yvonne – e ne è uscito da morto con terribili buchi sul corpo. Viene da domandarsi se davvero sia stato curato in un ospedale della Gran Bretagna, uno dei paesi più ricchi del mondo”. Ora il Royal London Hospital, a Whitechapel, sta conducendo un’indagine interna per verificare eventuali responsabilità del suo staff, anche alla luce dei risultati di un’autopsia.

“L’ho lavato dalla testa ai piedi da morto – confessa Yvonne – e gli abiti bianchi diventavano marroni, tanto era sporco. Usava una padella per ammalati, ma nessuno gliela cambiava”. E alla richiesta di un materasso antidecubito, l’ospedale ha risposto con un secco “no”. Barsey era nato in Giamaica, ma si era trasferito in Gran Bretagna negli anni cinquanta per partecipare alla ricostruzione di Londra dopo la guerra. Nel 2001 aveva sconfitto un cancro alla prostata. ma nel 2012 gli era stato diagnosticato il morbo di Parkinson. “Sul suo certificato di morto hanno scritto che è deceduto a causa del morbo di Parkinson – conclude la figlia – . Ma io sono convinta che sia morto per colpa di quelle piaghe, e se le infermiere lo avessero girato regolarmente questo non sarebbe successo”. Spetterà ora alle autorità competenti stabilire se i suoi terribili sospetti siano fondati o meno.

EDS