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I funerali di Roberta Porru, la donna di 39 anni che è morta poche ore dopo aver dato alla luce due gemelli sono stati bloccati in seguito a una dettagliata denuncia del deputato di Unidos Mauro Pili. Il parlamentare ha infatti ricostruito la vicenda, chiedendo che si faccia luce sull’accaduto: “Al Cto non c’è il sangue. Non c’è nemmeno al Santa Barbara. Occorre tipizzare il sangue della paziente. Il personale per questa operazione non è in servizio. Si deve allertare l’autista reperibile che vive fuori Iglesias. Deve andare al Santa Barbara, prelevare il frigomedico, andare al Cto prendere le provette del sangue della paziente e correre a Carbonia, ospedale Sirai, attendere la lavorazione e ritornare al Cto con il plasma. Non bastano due ore. Le sacche del sangue non sono sufficienti. Nel cuore della notte ne serve altro”.

Roberta Porru ha partorito i due gemelli sani al Cto di Iglesias, nella giornata di domenica. Poi per lei è iniziato un calvario. La 40enne ha avuto un’emorragia diverse ore dopo il parto, è entrata in coma ed è stata trasferita prima all’ospedale Santa Barbara e poi al Brotzu di Cagliari dove è morta dopo qualche ora. Ora si indaga per comprendere cosa sia accaduto e se ci siano responsabilità. La Direzione generale dell’Azienda per la Tutela della salute della Sardegna, d’intesa con la direzione della Assl di Carbonia, ha chiesto una prima relazione su quanto avvenuto al Cto di Iglesias. In una nota molto accurata, la Regione Sardegna ha intanto provato a ricostruire quanto accaduto.

Roberta Porru col pancione (Facebook)

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GM