Torturata dall’amante con scariche elettriche nella vagina: “Diceva che ero noiosa”

(David McNew/Getty Images)

L’ha torturata con un shocker fatto in casa, infliggendole scariche da 240 volt nella vagina, mentre lei era legata a una tavola di legno. Il sadomasochista, Keiren Batten, ha avuto più fantasia dell’autrice di Cinquanta sfumature di grigio. E a farne le spese è stata la sua ex ragazza, 27 anni, che ha commesso l’errore di assecondare le sue richieste di “trasgressione”, entrando così in un circolo vizioso dal quale non è ancora uscita.

E’ stata lei stessa a raccontare alla Polizia di aver agito sempre e solo per soddisfare i desideri di Batten, 43enne di Hitchin, nell’Hertfordshire, dopo che quest’ultimo l’aveva accusata di essere “noiosa a letto”. Come ha poi spiegato alla giuria il procuratore Simon Wilshire, l’uomo, dal temperamento dominante e possessivo, era “ossessionato dalle pratiche sessuali sadomaso”. Con una particolare propensione, a quanto risulta dalle carte processuali, per il bondage. “Ha usato la vittima per soddisfare i suoi pericolosi istinti sessuali”, ha detto Wilshire alla Cambridge Crown Court.

Il vero segnale di allarme, per la ragazza, è arrivato con lo shocker. “Le prime volte che me lo ha fatto provare non è stato affatto orribile – racconta lei stessa al Daily Mail – . Mi sentivo coraggiosa e sono andata avanti”. Poi però la situazione è sfuggita di mano. “Ha cominciato con le scariche sui capezzoli. Io stavo a faccia in giù sulla tavola. Saltavo come una molla… Quando l’accendeva trattenevo il respiro, perché pensavo che sarei morta. Non ho mai sperimentato qualcosa di così orribile in vita mia”. Quando la ragazza ha trovato la forza di dire “basta”, lui ha cominciato a perseguitarla. Ora Batten sostiene che i rapporti erano consensuali e nega di aver commesso violenze o abusi. Il processo, intanto, va avanti.

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EDS