rimosso con la forza da un aereo

E’ diventato virale il video di un uomo portato via a forza da un aereo, trascinato dalla polizia nello stretto corridoio tra i sedili, con la faccia piena di sangue. Al centro della bufera la compagnia aerea United Airlines, il motivo, un semplice caso di overbooking, cioè la pratica con cui le compagnie aeree vendono più biglietti di quanti posti abbiano sull’aereo. E’ una pratica molto diffusa, che consente alle compagnie aeree di trarre il massimo profitto da ogni volo, a prescindere da ritardi o cancellazioni dell’ultimo minuto. Lo stesso principio viene applicato anche in altri contesti, come in quello alberghiero, dove c’è una probabilità che qualche cliente cancelli all’ultimo, e quindi si accettano le prenotazioni di più persone rispetto a quelle che si possono davvero ospitare o far viaggiare. Nella maggior parte dei casi non ci si accorge di nulla, perché, effettivamente, qualcuno all’ultimo cancella sempre.

Ma la scorsa settimana si sono presentati proprio tutti i passeggeri del volo in partenza per Louisville, e la compagnia è stata costretta ad offrire loro un risarcimento in denaro, un nuovo volo e una notte pagata in albergo. Un manager di United ha quindi richiesto 4 volontari che si offrissero di partire la mattina seguente, in cambio di 400 dollari e una notte pagata in albergo – ma solo due persone hanno accettato queste condizioni. Il risarcimento economico è salito prima a $800, poi a 1000, ma nessuno voleva partire la mattina dopo. Si è deciso allora di estrarre a sorte chi sarebbe dovuto scendere dall’aereo, e il medico era uno di questi, raccontano altri viaggiatori. Nonostante le inutili insistenze del manager, l’uomo si rifiutava di scendere ed è stata quindi chiamata la polizia aeroportuale. Gli agenti di polizia, dopo un’ulteriore trattativa fallita – a quel punto l’aereo aveva accumulato quasi due ore di ritardo – hanno deciso di prendere l’uomo con la forza e di farlo scendere dall’aereo a tutti i costi. La rimozione forzata dei passeggeri da un volo è un diritto delle compagnie aeree, ma l’agenzia della polizia aeroportuale di Chicago ha detto che la violenza usata dai suoi agenti non è prevista dalle loro linee guida. Oscar Munoz, CEO di United, ha chiesto scusa per il trattamento ricevuto dal passeggero trascinato fuori dall’aereo: “Mi scuso profondamente con il cliente allontanato con la forza e con tutti i clienti che si trovavano a bordo. Nessuno dovrebbe essere maltrattato in questo modo”. Munoz ha oltretutto assicurato che sarà aperta un’indagine interna.

Lavinia C.