Verrà riesumato il corpo di Roberto: non è suicidio

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Roberto Gambina il 20 novembre 2015 viene ritrovato morto in fondo alle scale di sicurezza della scuola, dopo che aveva chiesto di uscire dall’aula per andare in segreteria. La causa della morte era stata riconosciuta come suicidio, ma l’ipotesi non aveva mai convinto i familiari, che hanno spesso affrontato l’argomento durante la celebre trasmissione “Chi L’ha Visto” su Rai3. Piuttosto, sembravano evidenti i segni di un omicidio: le nocche escoriate come in casi di lotta, una grossa echimosi alla tempia destra e il padiglione auricolare destro quasi completamente staccato. La posizione in cui era stato ritrovato il corpo del giovane, tra l’altro, era innaturale per una caduta. Il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, il 21 marzo scorso, ha pertanto dato incarico alla criminologa e psicologa forense, Roberta Bruzzone, e al medico legale Giuseppe Iuvara per approfondire le indagini. E il 19 aprile verrà riesumato il corpo di Roberto per i nuovi accertamenti. Sono anche stati riascoltati i parenti della vittima e i giovani dell’Istituto Paritario Lanza di Vittoria, in provincia di Ragusa. Nessuno, infatti, parrebbe aver visto Roberto lanciarsi nel vuoto. Il ragazzo quella mattina aveva avuto un incidente stradale, senza gravi conseguenze, ragione per cui era arrivato in ritardo, accompagnato da un parente. Il Gip ha ad oggi prorogato di sei mesi ogni analisi per giungere alla verità sul caso.