(Websource / Metro.co.uk)

Il vescovo stupratore è “un brav’uomo”. Così ha dichiarato Thomas Low, un giudice dello Utah, nel corso della lettura della sentenza di condanna all’ergastolo per Keith Robert Vallejo, riconosciuto colpevole stipro e abusi sessuali, ma dichiaratosi sempre innocente. Un modo per indorare la pillola, forse, ma che ha creato un certo sconcerto oltreoceano (e non solo).

Il vescovo mormome aveva stuprato una ragazza di 23 anni, Julia Kirby, la quale ora dice di aver patito oltre al danno anche la beffa. “Il giudice si è preoccupato solo della persona che ha condannato, e credo che questo sia davvero deplorevole”, ha detto la giovane a Metro.co.uk. Aveva 19 anni quando Vallejo, suo parente, l’ha ripetutamente violentata durante la sua permanenza nella casa dei genitori di lei. Correva l’anno 2013 e il futuro vescovo frequentava la Brigham Young University.

Ora Kirby intende contestare per le vie ufficiali le dichiarazioni del giudice Low nella speranza che venga rimosso dal suo incarico. “La corte non ha dubbi sul fatto che Vallejo sia un uomo straordinariamente buono – ha detto esattamente il magistrato – . Ma i grandi uomini a volte compiono cattive azioni”. Anche il procuratore Ryan McBride ha definito “inopportune” le parole di Low, precisando però che proabilmente il giudice è stato influenzato dalle oltre cinquanta lettere pervenute in tribunale a firma di persone che hanno preso le difese dell’imputato, elencando tutte le buone azioni da lui compiute. E, soprattutto, dal fratello di Vallejo, che nel corso di un’udienza ha preso la parola e lo ha paragonato a Gesù, sostenendo che la sua condanna sarebbe stata ingiusta. Low ha preferito non rilasciare alcun commento sulla vicenda.

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