E’ morto Gianni Boncompagni, icona e autore di programmi di successo

Gianni Boncompagni

Si è spento a 84 anni, a Roma, Gianni Boncompagni. L’annuncio è stato dato all’Ansa dalle figlie: “Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile”. Il noto autore televisivo era nato ad Arezzo il 13 maggio 1932 e grazie al sodalizio con Renzo Arbore rivoluzionò le trasmissioni radiofoniche. Sue sono infatti ‘Bandiera gialla’ e ‘Alto gradimento’, poi fu autore e regista di tante trasmissioni televisive: ‘Pronto Raffaella?’, ‘Domenica In’, ‘Non è la Rai’, per citarne alcune.

Gianni Boncompagni è noto appunto per aver rivoluzionato il linguaggio radiofonico negli anni Sessanta e Settanta, insieme a Renzo Arbore, ma a lui si vede anche la svolta della televisione italiana moderna, a partire dal 1977 con il programma ‘Discoring’. Strinse poi fortunati sodalizi televisivi prima con Raffaella Carrà, poi con Enrica Bonaccorti. Gli anni Novanta sono quelli del passaggio a Mediaset e di ‘Non è la Rai’, programma con cui lancia Ambra Angiolini e tante altre ragazze divenute celebri tra i teenager di quella generazione. Torna poi in Rai come autore di ‘Macao’, quindi passa anni difficili. Nel 2002 riesplode con il ‘Chiambretti c’è’ di Piero Chiambretti, infine a fine anni Zero firma ‘Bombay’, su La7, programma che sancisce anche il suo ritorno come conduttore tv.

GM