Marianna Cendron, gli inquirenti non hanno dubbi: “E’ scappata di casa”

Marianna Cendron (foto dal web)

Per la sparizione di Marianna Cendron, ventenne di Paese scomparsa il 27 febbraio del 2013 dopo aver finito il proprio turno di lavoro al Golf club di Salvarosa di Castelfranco, sta arrivando in queste ore la seconda archiviazione: la ragazza, secondo la Procura, si sarebbe allontanata volontariamente. Più volte erano stati segnalati avvistamenti della giovane, ad aprile Massimo De Bortoli, sostituto procuratore, aveva deciso di non escludere nulla  e aveva disposto ulteriori ricerche all’interno del Golf Club di Castelfranco, l’ultimo posto dove Marianna Cendron  è stata vista. Anche quello si era rivelato un buco nell’acqua.

Già alla fine, la Procura di Treviso aveva chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, ma i genitori non si sono voluti arrendere ed era stata aperta una nuova indagine. Ora gli investigatori dei carabinieri e il pm De Bortoli spiegano di aver fatto tutto il possibile: “Non essere riusciti a dare risposte certe sul destino di Marianna Cendron ci lascia con l’amaro in bocca”. Uno degli investigatori sottolinea: “Abbiamo scandagliato ogni fossato e ogni terreno tra Castelfranco, da dove la ragazza è partita in bicicletta terminato il turno di lavoro al ristorante, e Paese. Nessun risultato. Abbiamo ispezionato decine e decine di cave. Controllato centinaia e centinaia di segnalazioni. Possiamo dire che Marianna non ha lasciato traccia e se, come sostiene qualcuno, è stata assassinata, difficilmente il cadavere è stato sepolto o occultato nel trevigiano”.

L’investigatore non sembra avere dubbi: “Marianna si è trasferita o mimetizzata in una grande città. Probabilmente all’estero. Inizialmente c’era un indizio che portava in Bulgaria, sua terra natale, poi un altro in Francia a Parigi. Ma adesso riteniamo possa trovarsi in Spagna”. Tanti gli elementi a sostegno di questa tesi: “Da fine 2012 aveva iniziato a visitare e consultare siti internet che spiegavano come allontanarsi da casa senza lasciare tracce e, soprattutto, senza farsi trovare”. Insistono gli inquirenti: “Era un mese, se dobbiamo dare credito ai siti che studiava, che si preparava a scappare. Le possibilità che abbia incontrato qualcuno che l’ha aiutata nella fuga non è solo un’ipotesi”.

Nessuna svolta in quattro anni di indagini

Quattro anni di indagini, dunque, in cui più volte si è creduto a una svolta che non è mai arrivata: “In tutti i casi, la speranza si è velocemente dissolta. Solo una volta, qualche mese dopo la scomparsa, eravamo certi che quella segnalata fosse Marianna. La telefonata è arrivata da Ferrara dove una farmacista ci disse che una ragazza, identica a Mary Cendron, era entrata e aveva chiesto una medicina. Era il farmaco, con i dosaggi esatti, del quale aveva bisogno proprio lei. Ma tutto si è dissolto in una bolla di sapone”.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

GM