Massacra il figlio a coltellate, ma non andrà in carcere: “Me l’ha detto Satana”

(Websource / Fox 32)

Ha ucciso il figlio di 8 anni colpendolo ripetutamente alla gola con un coltello, dando prova di una ferocia inaudita, ma non andrà in prigione. Così ha stabilito la sentenza-choc sul caso Jody Kossow, una mamma dell’Illinois che il 10 settembre del 2013 massacrò il piccolo Thomas con 55 coltellate, abbandonandolo poi in una pozza di sangue nel suo appartamento. La donna si era dichiarata responsabile dell’omicidio dopo essere stata arrestata dalla Polizia, sostenendo di aver agito in quel modo dopo un “colloquio” con Satana, il quale le aveva ordinato di ammazzare il figlio. Ora i giudici hanno stabilito che Jody non sconterà nemmeno un giorno in carcere, essendo stata dichiarata incapace di intendere e di volere.

La sera del tragico omicidio il bambino aveva chiesto alla madre il permesso di guardare le stelle e lei aveva acconsentito. Così Thomas è uscito sul pianerottolo. È stato in quel momento che la furia della donna si è scatenata su di lui. Kossow si è scagliata sul piccolo colpendolo prima al petto e poi ripetutamente alla gola. E con una violenza tale che le coltellate sono arrivate anche alla colonna vertebrale. Tutto questo mentre il marito e l’altra figlia erano in casa.

E’ stata poi la stessa Kossow a chiamare la Polizia per raccontare quanto era accaduto, precisando anche chi le aveva “parlato”. Nel corso di una perizia psichiatrica la donna aveva spiegato che il bambino era stato concepito sotto un incantesimo e per questo andava eliminato. Pare che la stregoneria fosse una sua “ossessione”. Anche se, come detto, non dovrà scontare nemmeno un mese in carcere, la donna sarà affidata alle cure di un ospedale psichiatrico, dal quale uscirà solo se – e quando – non sarà più considerata un “soggetto pericoloso”.

TUTTE LE NEWS DI OGGI

EDS