Killer di Budrio: Igor indagato per un terzo omicidio

Mentre proseguono le ricerche del killer di Budrio, ricercato da oltre mille uomini, sospettato dell’omicidio di Davide Fabbri e Valerio Verri, si è arrivati a scoprire, tramite le indagini, che l’uomo è stato l’autore anche di un altro delitto, quello di Salvatore Chianese. La Procura di Ravenna ha infatti indagato il serbo per l’omicidio della guardia giurata, avvenuto il 30 dicembre del 2015 a Fosso Ghiaia, alle porte di Ravenna, nei pressi della cava. Alla vittima, di 42 anni, era stata rubata anche la pistola. Fino a venti giorni fa, questo terzo delitto era rimasto irrisolto, ma ora ecco il punto di svolta: troppe analogie tra i tre omicidi per non far convergere verso un punto comune gli inquirenti, a cominciare dalla tecnica usata che era del tutto simile a quella che il serbo avrebbe utilizzato in occasione degli altri delitti commessi nel Bolognese e nel Ferrarese. E poi, come già detto in precedenza, l’obiettivo dell’assassino era la pistola, come già successo nei precedenti omicidi. Anche il colpo di avvertimento, già visto sulla scena di altri crimini attribuiti a Igor, è stato lo stesso. Chianese, peraltro, è stato ucciso su una carraia laterale all’Adriatica, statale di collegamento tra il territorio ferrarese, quello a lungo battuto da Vaclavic, e quello ravennate. Infine, c’è anche un ultimo elemento di analogia, finora mai emerso: il mattino dopo l’omicidio della cava di Ravenna a terra fu trovato un bossolo di fabbricazione dell’Est Europa. Un munizionamento ben tagliato per uno come Norbert Feher, che un tempo apparteneva alla cosiddetta ‘banda degli slavi’.

M.O.

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