Corea, altro atto ostile: arrestato un cittadino americano

(Websource/archivio)

Sarà perché siamo alla vigilia dell’85esimo anniversario della fondazione dell’esercito nordcoreano, ma oggi da Pyongyang arrivano notizie sempre peggiori per quanto riguarda i rapporti (ormai tesissimi) con gli Usa. Dopo il lancio di missili coreani che aveva aperto le ipotesi di guerre peggiori si è passati poi alle schermaglie e alle minacce verbali. Stamattina da Pyongyang è arrivato un documento ufficiale in cui la Corea si dice pronta a «cancellare dalla faccia della Terra» gli Stati Uniti. Ora invece arriva la notizia dell’arresto di un cittadino statunitense d’origine coreana. Si tratta di Tony Kim, 50 anni, un professore bloccato dai servizi di sicurezza all’aeroporto mentre stava per lasciare Pyongyang. Un atto ostile ben più grave delle minacce verbali anche perché va ad aggiungersi ai due ostaggi già nelle mani delle autorità asiatiche. Si tratta di Otto Warmbier, studente ventenne, condannato a 15 anni di lavori forzati con l’accusa di avere provato a rubare un cartello di propaganda e Kim Dong Chul, 62 anni, anche lui ai lavori forzati con la generica accusa di sovversione.

Nel frattempo la portaerei americana Vinson pare sia impegnata in esercitazioni con la Marina giapponese al largo delle Filippine. In agguato, ma non così vicino alla Corea del Nord come si pensava qualche settimana fa.

F.B.