Cosa succederebbe se gli Stati Uniti andassero in guerra con la Corea del Nord?

in guerra con la Corea del Nord
Foto di ED JONES/AFP/Getty Images

Date le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord è inevitabile pensare a cosa succederebbe se Pyongyang bombardasse gli Usa. Non che abbia intenzione di farlo, ma le sue dichiarazioni non sono delle più confortanti e i test missilistici non accennano a ridursi. Trump, dal canto suo, ha lanciato la “madre di tutte le bombe” in Afghanistan e attaccato una base militare in Siria come avvertimento alla Corea del Nord. Questi attacchi hanno inevitabilmente fatto sorgere degli interrogativi: Trump sarebbe pronto a fare lo stesso in Corea del Nord rischiando una guerra nucleare?

David S. Maxwell, un colonnello delle forze speciali americane in pensione, ha affermato che esiste una bomba ancora più potente, chiamata Massive Ordnance Penetrator (Mop), progettata per gli Stati Uniti con l’obiettivo di distruggere le strutture sotterranee nord coreane. “Ci sono molti obiettivi nel mondo sepolti sotto terra e la Mop è stata creata per questi” ha dichiarato Maxwell. “Ma credo che bisogna chiedersi se attaccare la Corea del Nord non si trasformi inevitabilmente in una catastrofe in risposta”. Secondo l’ex colonnello, se Pyongyang dovesse avvertire una minaccia al suo regime, potrebbe lanciare un attacco nucleare. “Potrebbero non vincere una guerra contro Usa e Corea del Sud, ma penserebbero che è l’unica opzione che hanno”, ha aggiunto.

Il dottor John Nilsson-Wright, un ricercatore nel programma Asia della Chatham House, crede che la probabilità di un intervento militare da parte degli Usa sia molto bassa. “Washington non puà rischiare l’alienazione di Seoul e Tokyo, e Trump stesso sembra più interessato a mettere in atto ambiguità calcolate e provocazioni retoriche che non a impegnarsi in un’azione militare vera e propria”, ha dichiarato Nilsson-Wright. Trump ritiene infatti che “Nonostante non sia facile, se la Cina vuole risolvere il problema Corea del Nord, lo farà”. “Crediamo fermamente che, quando i nostri alleati e la Cina allenteranno le tensioni, c’è la possibilità che raggiungeremo l’obiettivo storico di una Corea non nucleare in modo pacifico”, ha dichiarato il vice Presidente Mike Pence. “Kim si comporta come un terrorista e ciò che i terroristi vogliono è la notorietà”, ha affermato Maxwell. Tutte queste manovre non fanno che alimentare la sua sete di popolarità. Sarebbe meglio quindi procedere con sanzioni economiche da parte della Cina, offrire concessioni politiche in cambio di un interruzione dei test nucleari e conversazioni pacifiche con esponenti della regione.

Lavinia C.

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