Antonella Lettieri: dall’esame delle unghie novità importanti

Antonella Lettieri (foto dal web)

C’è una novità importante nel caso della morte di Antonella Lettieri, 42 anni, che il fratello ha trovato morta riversa in una pozza di sangue nella sua abitazione, a Cirò Marina, dove la donna viveva da sola, lo scorso 8 marzo. Dopo la confessione di Salvatore Fuscaldo, il vicino di casa finito in manette per l’omicidio, le forze dell’ordine avrebbero rinvenuto sotto le unghie di Antonella Lettieri il Dna del figlio 26enne del bracciante agricolo, Gaetano. Lo ha rivelato oggi a ‘Storie Vere’, Andrea Biavardi, direttore del settimanale ‘Giallo’.

Il giovane in realtà avrebbe un alibi, poiché quella sera – secondo il suo racconto – si trovava con alcuni amici e il particolare sarebbe stato confermato dalle persone che erano in sua compagnia, ma il nuovo particolare emerso, qualora venisse confermato, potrebbe complicare la sua posizione. Inoltre, sempre Biavardi ha confermato che su alcuni indumenti puliti di Antonella Lettieri, trovati riposti nell’armadio, le analisi del Ris avrebbero accertato la presenza del profilo genetico di Salvatore Fuscaldo, il che potrebbe avallare le voci circa la presunta relazione sentimentale tra la vittima e l’uomo che per la Procura di Crotone l’avrebbe massacrata in casa.

Nel frattempo, sul proprio profilo Facebook la trasmissione ‘Quarto Grado’ ha scritto poco fa: “Ritrovato in un terreno vicino al faro di Cirò Marina il tubo di ferro di circa 50cm che Salvatore Fuscaldo ha detto di aver utilizzato nel delitto della povera Antonella. Era parzialmente interrato. I carabinieri del nucleo operativo sono arrivati a questo risultato dopo giorni di ricerche, seguendo le indicazioni dello stesso Fuscaldo. Al tubo è stato trovato attaccato un capello. Tutto il materiale verrà inviato al Ris di Messina per essere analizzato. Non è ancora stata ritrovata invece l’altra possibile arma del delitto, un coltello a serramanico con cui sono stati inferti 12 colpi”. Nei giorni scorsi, l’attenzione si era catalizzata su un martello sporco di sangue che un gruppo di persone avrebbe trovato in pineta nel giorno di Pasquetta e consegnato poi ai militari dell’Arma dei Carabinieri e che per gli inquirenti avrebbe potuto essere l’arma del delitto.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

GM