Ospitava a sua insaputa un presunto jihadista: “Che Dio lo maledica”

(Websource / today.it)

Nella giornata di ieri è stato arrestato il 29enne marocchino Mouner El Aoual, alias Mido, accusato di attività finalizzata al terrorismo internazionale, apologia di reato aggravato e istigazione a delinquere. Dopo l’arresto sono arrivate le parole di una 66enne italiana che lo ha ospitato nella sua casa di Torino per nove anni. La donna, insieme al figlio, lo ha accolto nella propria abitazione nel 2008, anno dal quale Mido è irregolare. A giudicare dalle sue parole, la signora non aveva alcuna idea delle attività che hanno portato all’arresto del 29enne: “Che Dio lo maledica. Noi gli abbiamo dato un tetto, un letto. E lui ci ha traditi”.

Come un figlio

Quando lei e suo figlio gli hanno offerto il loro aiuto,  Mido non aveva da mangiare e dormiva fuori dalla moschea di Torino: “Per me era come un figlio. Non so se Mido pregasse, so che faceva il Ramadan e mi aveva spiegato come si cucina alla fine del digiuno”. La donna ha spiegato che sino al momento dell’arresto Mido si era sempre comportato come una persona comune, dandosi anche da fare per non pesare troppo sulle persone che gli davano asilo: “Mi chiamava ‘mamma’, mi ha aiutato col trasloco, mi faceva la spesa, portava fuori il cane. Mai avrei pensato ad una cosa del genere, è stata una coltellata al cuore”.

Minacciava attentati

Mouner El Aoual, che il gip ha definito “un soggetto estremamente pericoloso”, è stato fermato dopo che in una chat su internet aveva espresso la propria volontà di organizzare un attentato sul suolo italiano, cercando possibili complici. Ma già da tempo l’uomo utilizzava la rete per promuovere l’ideologia del Califfato e per istigare altre persone a compiere attentati contro “i miscredenti”. Mido aveva inoltre inneggiato a più riprese i recenti attacchi avvenut in Svezia, Germania e Francia, fornendo giustificazioni per i terribili atti di terrorismo.

S.L.

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