Il “mago” delle telecamere che spiava le coppie in camera da letto

(Websource / Metro.co.uk)

Ha spiato due coppie nella “culla” della loro intimità – la camera da letto – per 17 lunghi anni, dal 1998 al 2015, dopo aver installato di nascosto un sistema di telecamere a circuito chiuso. In tal modo, riprendendo le scene di sesso tra marito e moglie, poteva dare sfogo alla sua perversione. Stuart Wynne è stato ora arrestato dalla Polizia del Kent, in Inghilterra. E ora dovrà dimostrare alla Canterbury Crown Court che, come sostiene lui, non ha fatto tutto questo “per motivi sessuali”.

A finire – letteralmente – nel mirino di Wynne, 50enne di West Malling (Kent) esperto di sistemi di videosorveglianza, sono state almeno due coppie, una di Canterbury e l’altra di Herne Bay. Come ha spiegato il giudice che si occupa del caso, Simon James, Wynne ha “registrato immagini di persone ignare di essere riprese al solo scopo di trarne una gratificazione sessuale”. E questo “ha turbato molte di loro, e in particolare cinque sua vittime”. Nel corso del processo si è appreso che le telecamere in questione erano state installate non solo in camera da letto, ma anche al bagno, sotto il lavandino, e in un ventilatore da soffitto della casa di Canterbury, e dietro agli specchi dei bagni della casa di Herne Bay. Condannandolo a due anni e mezzo di carcere, il giudice James ha sottolineato che Wynne ha incolpato “tutti tranne che se stesso” e non ha mai mostrato “un’ombra di rimorso”.

(Websource / Metro.co.uk)

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