15enne suicida: stava portando a termine un “gioco”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:55
Una delle vittime dell’assurdo gioco (Facebook)

L’allarme era già scattato nei giorni scorsi. Ora però la vicenda si è ingigantita e ci si è resi conto che coinvolge migliaia di adolescenti in diverse parti del mondo. Stiamo parlando del nuovo folle “gioco” scattato sul web, una sfida che prende di mira le menti più deboli e bisognose di attenzione e le coinvolge in una serie di prove da superare. L’ultima da effettuare nei 50 giorni previsti è il suicidio. Molti lo conoscono come il gioco della balena blu, un nome legato alla leggenda secondo la quale questo tipo di animale scelga talvolta deliberatamente di suicidarsi arenandosi volontariamente sulla spiaggia.

I vari folli step previsti vanno dalle prove più innocue come quella di guardare per un giorno intero film horror, fino a prove di autolesionismo come quella di incidersi sulla pelle il simbolo della balena e di procurarsi volontariamente profondi tagli alle braccia. Quella del suicidio di solito prevede il volo da un palazzo o il tuffo sotto ad un treno.

Sembra assurdo ma tantissimi casi di suicidio adolescenziale iniziano ad essere ricollegati a questo tipo di pratica iniziata in Russia e diffusasi ben preso ovunque. I casi che hanno portato alla luce l’intera vicenda sono quelli accaduti ad una giovanissima ragazza spagnola salvata in extremis dai famigliari poco prima che si uccidesse. Lei era talmente presa dal gioco che per fortuna si è confidata con un parente, che ha fatto scattare l’allarme salvandole la vita poco prima che si gettasse sotto ad un treno. La giovane, ora ricoverata in psichiatria, ha dichiarato di accettare di fare tutto quello che le è stato chiesto e di inviare fotografie come prova, nonché di cancellare gli scambi on-line per non lasciare tracce di messaggi. Ancora peggiore il caso della 15enne russa Yulia Konstantinova che, dopo aver pubblicato sui social un’immagine della balena azzurra accompagnata dalla scritta ‘La fine’, si è gettata insieme ad un’amica 16enne dal tetto di un palazzo di 14 piani.

Va anche detto che chi entra in questo “gioco” in pratica non può più uscirne. Infatti chi lo organizza rende pubblico l’indirizzo di chi vuole abbandonare e iniziano le minacce di morte nei confronti dei famigliari. Insomma una volta entrati si è sotto costante ricatto. Inoltre ogni volta che si esegue una prova bisogna mandare foto che provino che quella sfida è stata superata. Tra le varie prove da superare ci sono le seguenti follie: incidere varie scritte sul palmo della mano con una lametta, sedersi sul bordo di un ponte per alcuni minuti, incidere con la lametta il proprio braccio nei punti in cui passano le vene, non parlare a nessuno per un giorni intero, accettare il giorno in cui dovrai morire indicato dal responsabile del gioco, accettare il modo in cui dovrai suicidarti, incidere con una lametta la propria gamba con la scritta Yes quando si è pronti per l’atto finale, se non si è ancora pronti compiere numerosi atti di autolesionismo con la lametta. Infine, prima di morire, c’è l’obbligo di coinvolgere altre persone nel gioco.

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F.B.