“Non sapevo di essere incinta”, così la mamma indagata per omicidio

(Archivio/websource)

Non sapeva di essere incinta. Questo è quanto dichiarato dalla ragazza sedicenne accusata per la morte della sua neonata, avvenuta ieri sera nell’ospedale di Burlo Garofalo di Trieste, dopo essere stata abbandonata in un giardino condominiale della città. Secondo quanto raccontato ai sanitari dell’ospedale dalla stessa ragazza, il parto sarebbe avvenuto in modo inconsapevole. La giovane avrebbe dato alla luce la piccola da sola, nel bagno di casa nel corso della notte. La ragazza ha dichiarato inoltre di essersi spaventata per quello che era successo e di aver creduto che la neonata fosse morta. Per questo ha creduto di potersi “liberare” della piccola lasciandola nell’area verde più vicina alla sua abitazione. All’oscuro della gravidanza sarebbero stati, secondo quanto riportato dalle prime indagini, anche gli stessi familiari della giovane che non avrebbero per altro nemmeno sentito grida o vagiti durante la notte, mentre stava venendo alla luce la piccola. Solo dopo aver scoperto tracce di sangue nel bagno e aver visto le forze dell’ordine aggirarsi attorno alla propria abitazione, sono stati loro stessi ad interrogare la giovane fino a far emergere la verità. La ragazza è stata così portata al Pronto soccorso.
Come riferito dal Procuratore Leonardo Tamborini, per lei, come stabilito dalla Procura del Tribunale dei minori di Trieste, sarà chiesta una perizia psichiatrica. Per disposizione della stessa Procura, l’autopsia sul corpo della piccola sarà eseguita nella giornata di mercoledì.
BC