Le foto raccapriccianti del bambino torturato e dato in pasto ai maiali

In Kansas si è consumata una tragedia degna di un vero e proprio film dell’orrore. Un uomo – se di umanità si può parlare – ha torturato, picchiato e ucciso il figlio e poi, ciliegina sulla torta, l’ha dato in pasto ai maiali. Il viso di Michael Jones, 46, non lascia trasparire nessuna emozione mentre viene condannato a 25 anni di carcere. Indossa la tuta della prigione e delle pantofole arancioni e si rifiuta di guardarsi intorno per non incorrere negli sguardi della nonna, la sorella e la mamma di Adrian Jones, la vittima, che aveva solo 7 anni. Michael e sua moglie Heather, 31, si sono dichiarati immediatamente colpevoli delle accuse a loro carico per non incorrere in sentenze più severe. Adrian era una piccola sacca di ossa quando è morto. I suoi ultimi mesi sono stati un incubo: veniva rinchiuso in una doccia, fatto stare in piedi per ore nell’acqua stagnante che gli arrivava alla gola, incatenato, torturato e fatto morire di fame. Mentre il padre e la matrigna si prendevano cura delle loro 5 figlie, lui veniva abusato nel peggiore dei modi. Neanche la morte è stata dignitosa, al posto di una sepoltura si sono liberati del corpo attraverso i maiali.

Le foto di Adrian sul computer della matrigna

La vicenda ha scioccato il Kansas e il resto del mondo, quando la proprietaria di casa della coppia è entrata nel computer della matrigna per mandarle le foto delle sue figlie, dietro sua esplicita richiesta. La proprietaria, Jennifer Hoevers, non credeva ai suoi occhi quando scorreva le immagini delle brutalità fatte al piccolo Adrian. C’era una foto delle labbra della vittima, piene di sangue e ferite. Un’altra in cui era bendato e legato a una panca. E ancora, un video che lo ritraeva in giardino a gennaio, congelato, mentre indossava una maglietta a maniche corte e cercava di bere un pò d’acqua con le mani legate dietro la schiena. “Sembravano quelle foto dei campi di concentramento”, ha detto Hoevers, commentando una foto del bambino scheletrico, nudo, in piedi nella doccia. Ha poi raccolto tutto il materiale su un dvd e l’ha portato alla polizia.

L’uomo che avrebbe potuto salvare il piccolo

Qualcuno avrebbe potuto salvare il piccolo Adrian, ma non l’ha fatto. Willie Flowers, lo zio di Micheal Jones, ha vissuto con la coppia per qualche tempo ed è stato avvistato in alcuni video. Non è stato dichiarato colpevole perchè, per la legge del Kansas, non era obbligato a denunciare gli abusi alla polizia. Jennifer Hoevers ritiene che Flowers sia colpevole quanto Michael e Heather Jones. “Dovrebbe bruciare all’inferno”, ha dichiarato la donna. Heather aveva informato la proprietaria di casa che lo zio stava vivendo con loro. In seguito all’arresto dei Jones, Hoevers ha infatti trovato oggetti personali di Flowers e un materasso sul quale dormiva. Secondo la legge del Kansas solo alcune persone “sono obbligate a denunciare” abusi sui bambini, gli altri “possono” farlo. Le persone obbligate sono dottori, insegnanti, polizia, avvocati e assistenti sociali.

Lavinia C.

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