Caccia al killer di Budrio: “Lo prenderemo, vivo o morto”

Norbert Feher (foto dal web)

Continua la caccia a Norbert Feher alias Igor Vaclavic, ricercato dall’8 aprile per gli omicidi del barista di Budrio e della guardia ecologica a Portomaggiore. Un’ultima testimonianza, quella di un camionista pakistano passato nella zona, ha raccontato che il killer di Budrio, peraltro accusato di recente anche di un terzo omicidio, sarebbe ancora in zona. Peraltro, in questi giorni si fa strada l’ipotesi che Norbert Feher possa essere il responsabile della scomparsa di Domenico D’Amato, nome d’arte ‘Dome Dama’, giovane rapper 27enne di Molinella (Bologna).

Intanto, intervistato dal quotidiano ‘Il Giornale’, il Comandante ‘Alfa’, ben 47 anni di servizio da Carabiniere e una Croce d’oro al merito, il militare che trent’anni fa ha fondato il Gruppo Intervento Speciale (Gis), reparto d’élite dell’Arma, ha promesso: “Ho mille uomini e prenderanno Igor. Vivo oppure morto”. Quindi ha spiegato: “In casi simili si agisce così. Ci vuole pazienza, abbiamo a che fare con un soggetto estremamente pericoloso che, da un momento all’altro, potrebbe uscire allo scoperto e fare fuoco”.

Il comandante dell’Arma dei Carabinieri fa chiarezza sul numero di forze dell’ordine impegnate nella ricerca di Norbert Feher: “Gli uomini che lo stanno inseguendo sono tra i mille e gli ottocento, considerando le turnazioni. Per le ricerche si stanno battendo due strade: non solo nella zona rossa tra Marmorta e Consandolo ma anche in tutto il territorio nazionale”. Quindi lancia un appello in caso di avvistamento ad avvisare subito i Carabinieri “e non, come è accaduto, prima i giornalisti perché ogni minuto è prezioso. L’ultimo avvistamento è stato comunicato dopo un’ora”.

Respinte al mittente infine le polemiche sull’eccessivo numero di forze impegnate nella ricerca di un solo uomo: “Sono commenti superficiali. Chi parla così dimostra di non conoscere la materia: essere solo lo avvantaggia perché è più facile nascondersi. Inoltre, il territorio in cui si muove è pieno di nascondigli, tra casolari abbandonati ed erba alta. Senza tralasciare la presenza di corsi d’acqua attraverso cui Igor, servendosi di una barca, si può spostare più velocemente. In questo caso anche il lavoro dei cani molecolari viene vanificato”.

“Gli consiglio di arrendersi”

La certezza del comandante ‘Alfa’ è che comunque Norbert Feher verrà catturato: “Potrebbe essere questione di minuti come di giorni. L’unica certezza è che il male non può vincere sul bene: Igor verrà preso”. Il conflitto a fuoco non viene escluso: “Non siamo dei giustizieri, ma la sua fine può deciderla soltanto lui. Di certo, se dovesse asserragliarsi in una cascina e fare fuoco, il Gis non si farà sparare addosso senza rispondere. Io, comunque, gli consiglieri di non fare sciocchezze e di arrendersi. Non ha scampo”.

Infine viene minimizzata la figura del killer di Budrio, che invece in queste settimane è stata molto enfatizzata: “Nelle cronache giornalistiche è stato raccontato come un Rambo, in realtà è solo una persona priva di umanità che, per ora, ha avuto molta fortuna. Tutte queste esagerazioni mediatiche hanno la sola utilità di galvanizzarlo e seminare il panico tra la gente. Il rischio, poi, è che si verifichino episodi di emulazione”.

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GM