Costretta a fingere di essere disabile, uccide la madre

uccide la madre
Gypsy Rose e Dee Dee Blanchard (websource)

Il 16 giugno 2015, la 23enne Gypsy Rose Blanchard è entrata in aula in manette, accusata, insieme al suo ragazzo, di aver ucciso la madre, Dee Dee Blanchard. Più scioccante dell’omicidio in sè, c’è il fatto che Gypsy – nota tra amici, vicini, e anche dal padre per essere sulla sedia a rotelle – camminava sulle proprie gambe. L’omicidio è stato il tragico epilogo della coppia che sembrava avere un legame indistruttibile. “Erano inseparabili, facevano tutto insieme” racconta Kristy Blanchard, la seconda moglie del padre di Gypsy. “Io e Dee Dee abbiamo parlato più volte del fatto che se fosse successo qualcosa a Gypsy, lei avrebbe sperato di morire perchè non potevano stare l’una senza l’altra”.

“La stronza è morta”, questo il post che ha scritto Gypsy su Facebook subito dopo aver accoltellato la madre. Dee Dee sosteneva che la figlia avesse la leucemia, distrofia muscolare e altri problemi, costringendola per anni a vivere su una sedia a rotelle. Inoltre, a causa della sua capacità mentale limitata, veniva istruita in casa. Naturalmente si è dimostrato tutto infondato. Analizzando le cartelle cliniche di Gypsy, emergono dozzine di visite in ospedale e varie operazioni, volte a curare i sintomi di Gypsy, spesso causati dalle medicine che le dava Dee Dee stessa.

Secondo alcuni la madre soffriva della sindrome di Münchhausen, disturbo psichiatrico che affligge genitori o tutori e li spinge ad arrecare un danno fisico al figlio per farlo credere malato e attirare l’attenzione su di sé. Altri invece ritengono che Dee Dee teneva in ostaggio la figlia semplicemente per ricevere migliaia di dollari in aiuti economici e donazioni. “Se Dee Dee fosse qui, ora, potrei aver fatto la stessa cosa che ha fatto Gypsy”, ha detto il padre, “è assolutamente osceno fare una cosa del genere a tua figlia”.

Lavinia C.

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