Scrive “Odio mio fratello” e poi s’impicca: dramma per una 13enne

(Mail Online)

Bethany Fitton, 13enne residente nel West Yorkshire in Inghilterra, era una ragazza che tutti descrivono come solare, brava a scuola, brillante ed intelligente. Una giovanissima senza alcun apparente problema e con una famiglia solida alle spalle. Bethany litigava spesso con suo fratello maggiore, ma a detta dei genitori e di chi li conosceva, si trattava delle normali scaramuccie tra fratelli. Niente di drammatico, niente di irreparabile. Eppure quel maledetto 22 giugno scorso qualcosa deve essere andato storto, una specie di cortocircuito deve aver preso la testa e il cuore della 13enne. Al mattino il fratello l’aveva sgridata perché erano d’accordo che lei lo svegliasse per farlo andare al lavoro in orario e lei si era dimenticata. Una lite evidentemente banale. Eppure Bethany è andata a scuola, si è scritta sul braccio “Odio mio fratello” e poi è tornata a casa. Ha detto a sua mamma che avrebbe cenato in camera sua.

Quando il fratello è tornato ed ha aperto la porta della cameretta della sorella l’ha vista appesa al soffitto. La 13enne si era impiccata. I soccorsi sono stati immediati nonostante lo choc dei famigliari. Bethany è stata trasportata subito al Calderdale Royal Hospital e poi trasferita al Leeds General Infirmary. Il suo cervello però era stato troppo senza ossigeno e Bethany è morta dopo qualche giorno di agonia. I medici dopo aver effettuato l’autopsia hanno spiegato che la 13enne ha avuto un arresto cardiaco pochi istanti dopo essersi impiccata e che il cervello ha sofferto di ipossia, ovvero mancanza di ossigeno.

I genitori disperati hanno spiegato che la figlia stava attraversando quella delicata fase di passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza, ma che a parte i normali problemi dovuti a questo momento non dava altri segnali preoccupanti. Nessuno al momento riesce a dare una reale spiegazione a ciò che è accaduto.

TUTTE LE NEWS DI OGGI

F.B.