Fabrizio perde il controllo della moto e muore a 16 anni

Fabrizio Ruffino: websource

A sedici anni la moto è emblema di libertà, quasi di ribellione, ma per Fabrizio Ruffino (adolescente palermitano) è divenuta strumento di morte. Il ragazzo siciliano ha lottato per ore in ospedale, ma alla fine si è dovuto arrendere, troppo gravi i traumi riportati durante la caduta che lo ha visto protagonista nella mattina di giovedì a Mondello (Palermo).

Secondo la prima ricostruzione Fabrizio stava percorrendo viale Margherita di Savoia con la sua Yamaha RS125 quando, di colpo, il mezzo si è imbizzarrito e lo ha disarcionato mandandolo prima contro il marciapiede e poi contro la pensilina dell’autobus. A causare la morte di Fabrizio, però, non è stato l’impatto con il suolo o contro la pensilina (le protezioni della tuta avevano attutito il colpo) ma la stessa moto che, rimbalzando sull’asfalto, gli è finita sopra. Da una prima ricostruzione pare che il poggiapiedi del passeggero gli abbia colpito il torace causando in prima battuta un trauma contusivo ed in seconda battuta la perforazione di un polmone.

Il ragazzo è stato soccorso immediatamente da due agenti della polizia stradale che si trovavano sul luogo e poco dopo dagli operatori del 118 che l’hanno portato d’urgenza al centro traumi di Villa Sofia. I medici hanno fatto il possibile per salvargli la vita procedendo immediatamente ad un operazione delicata per chiudere la ferita causata dal pedalino al polmone, ma i loro tentativi sono stati vani. Stando a quanto riferito dai medici a ‘Palermo Today’ infatti: “Il polmone è collassato e non riusciva più a drenare”.

Il dispiacere viene acuito dal fatto che quella moto gli era stata regalata il mese prima dal padre per il suo sedicesimo compleanno e che doveva essere un premio per i risultati a scuola ed un augurio per il futuro. Quello di Fabrizio è uno dei due gravissimi incidenti che hanno funestato il weekend palermitano, ieri sera Antonio Lisciardello (35 anni) è morto dopo essere finito sul guardrail della Palermo-Agrigento con la sua jeep.

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FS