Ha istigato al suicidio decine di giovani: “Ho ripulito la società”

Philipp Budeikin
Philipp Budeikin (Metro.Uk)

Philipp Budeikin ha soli 22 anni ed è lo studente di psicologia russo che ha ideato il “gioco” mortale chiamato Blue Whale, un gioco che ha portato al suicidio centinaia di giovanissimi russi e non solo. Di questa tremenda nuova tendenza del web vi avevamo già parlato riportando la notizia dei suicidi delle adolescenti Yulia Konstantinova, 15 anni e Veronika Volkova, 16, lanciatesi nel vuoto dal tetto di un condominio a Ust-Ilimsk.

Ora a parlare è proprio colui che ha dato il via a questo massacro di adolescenti e le sue parole lasciano davvero a bocca aperta: “Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società. Ho fatto morire quelle adolescenti, ma erano felici di farlo. Per la prima volta avevo dato loro tutto quello che non avevano avuto nelle loro vite: calore, comprensione, importanza”.

Budeikin si trova attualmente in carcere a San Pietroburgo ma il problema è che il suo arresto in sostanza non ha risolto nulla. Infatti ormai il gioco si è diffuso come un virus in tutto il mondo e altri Budeikin pronti a prendersi gioco di adolescenti ingenui e bisognosi di attenzioni sono spuntati ovunque. Il 22enne tra l’altro continua a ricevere in carcere tantissime lettere d’amore delle adolescenti che aveva adescato sui social e che, se non fosse stato arrestato, avrebbe senza alcun dubbio spinto al suicidio.

Della questione Blue Whale se ne è occupata anche la trasmissione Le Iene che ieri ha effettuato un ampio e documentato servizio sulla vicenda. Eccone un estratto che vi farà capire ancora meglio di cosa stiamo parlando. Un monito per tutti i genitori di adolescenti e pre adolescenti affinché vigilino sulle attività online dei propri figli e stiano attenti ad ogni minimo cambiamento comportamentale:

F.B.