MotoGP, Jorge Lorenzo: “Non sono abituato a partire indietro”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

L’avventura in Ducati per Jorge Lorenzo non è cominciata nei migliori nei modi tra Qatar (11°), Argentina (ritiro) e Austin (9°). Ma il terzo posto di Jerez sembra rappresentare la fuoriuscita dal tunnel per il pilota spagnolo. Adesso, però, c’è l’appuntamento di Le Mans in Francia dove serve confermarsi

Ducati per ingaggiare il maiorchino ha investito complessivamente 25 milioni di euro, soldi che guadagnerà nell’arco del contratto biennale siglato. Su un cinque volte campione del mondo che percepisce una simile cifra ci sono grosse aspettative e pressioni. E’ normale attendersi che in breve tempo lotti con i primi, anche se va riconosciuto che dopo nove anni in Yamaha è normale per Lorenzo necessitare di tempo per adattarsi a una nuova moto come la Desmosedici, completamente diversa dalla M1.

Per il Gran Premio di Francia il pilota spagnolo è abbastanza fiducioso. Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport: “Questa è sempre stata un’ottima pista per me, fin dal 2003, quando ho ottenuto il mio primo buon risultato in carriera. Qui ho ottenuto ottimi risultati in tutte le classi quindi è una pista magica per me, può essere anche una buona pista per la Ducati, come abbiamo visto negli ultimi anni con Dovizioso e Iannone che sono sempre stati competitivi”.

Nonostante il podio di Jerez, Lorenzo non può essere ancora contento della sua situazione in Ducati: “Questo è stato un periodo difficile, anche se abbiamo corso solo quatto gare, ma mi è sembrato un periodo molto lungo. In tutti gli anni che ho passato in MotoGP non sono abituato a partire così dietro sulla griglia di partenza, sono abituato a stare davanti, sicuramente sotto il secondo rispetto ai primi. Però non mi sono mai arreso. Sto cominciando a capire il potenziale della moto, ho solo bisogno di più tempo per adattarmi e per capire come migliorare”.

In Yamaha il rider iberico era costantemente nelle prime posizioni, tranne in alcune situazioni particolari. Adesso in Ducati lo scenario è cambiato. Deve saper soffrire e convivere con delle difficoltà, riuscendo a uscirne poi fuori. Non è semplice, però Jorge è un campione e può vincere anche con la tuta rossa di Borgo Panigale.