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“Stavo andando al lavoro, poi lui è venuto fuori all’improvviso dallo ‘Stop’”. E’ questo ciò che continua a ripetere il 30enne di Morciano ancora sotto choc per l’accaduto. E’ lui l’automobilista che mercoledì scorso, sulla Riccione – Tavoleto, ha travolto il pilota statunitense Nicky Hayden, ora ricoverato in gravissime condizioni nel reparto Rianimazione dell’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena. Il ragazzo non riesce a darsi pace per quel che è accaduto e, a parte quella frase ripetuta come una sorta di mantra, si è chiuso in un silenzio assoluto.

«Mi dispiace, mi dispiace» avrebbe detto più volte ai famigliari che gli stanno vicino in questo delicato momento. La sua preoccupazione ora è tutta per la salute del pilota. Il padre ha chiesto di poter incontrare i familiari di Hayden che proprio ieri sono arrivati a Bologna e si sono recati al capezzale del figlio.

Il giovane morcianese ha avuto un brevissimo colloquio con i suoi avvocati Pierluigi Autunno e Francesco Pisciotti. Nel frattempo gli agenti della Polizia intercomunale di Riccione, Misano, Coriano e Cattolica, intervenuti sul posto per i rilievi, stanno cercando di far luce sulla dinamica e di accertare dunque le responsabilità delle due parti. Da quel che si è appreso finora pare che il 30enne stesse procedendo in direzione mare al volante di una Peugeot, quando improvvisamente è avvenuto l’impatto con la bici del campione della MotoGp e della Superbike che proveniva dalla strada secondaria si stava immettendo sulla via Tavoleto. A dare l’allarme erano stati alcuni operai che stavano lavorando in zona e che sono stati ascoltati anche loro come testimoni. Il conducente della Peugeot è stato sottoposto all’alcoltest, che ha dato esito negativo. Al momento non risulta indagato.

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F.B.