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Attimi di panico e terrore a Sarno. Un ragazzino di soli undici anni ha tentato di raggiungere il tetto del teatro De Lise in piazza Cinque Maggio con l’intento di buttarsi di sotto e suicidarsi. Fortunatamente il ragazzino è stato bloccato da alcuni coetanei che si sono resi conto prima di altri di quello che stava per accadere e che sono corsi per fermarlo mentre stava salendo sulle scale laterali. In pochi istanti avrebbe raggiunto il punto più alto dell’edificio che si trova in pieno centro cittadino. Il fatto è avvenuto intorno alle 21.45.

Purtroppo questo episodio va ad inserirsi in una serie preoccupante di suicidi o tentativi di suicidio molti dei quali possono essere ascritti al tremendo “gioco” Blue Whale. Infatti una volta riportato giù l’11enne ha mostrato degli evidenti segni di tagli sulle braccia, uno dei tanti sintomi dell’appartenenza al folle gruppo di chi compie delle prove che culminano col suicidio. La notizia ha subito fatto il giro della città e molti genitori si sono precipitati in piazza per manifestare la loro preoccupazione per il mortale gioco della balena blu che arriva dalla Russia.

E’ di poche ore fa la notizia di una ragazzina di 13 anni che ha avuto un malore in classe, un malore che l’ha salvata dato che come ha poi confessato mostrando anche i terribili tagli sulle braccia partecipava a quel gioco e aveva già programmato il suicidio con il “solito” salto nel vuoto.

In serata poi è emersa la verità raccontata dai famigliari dell’11enne: “Una bravata per attirare l’attenzione che poi è sfuggita di mano. Ha messo in giro questa voce, poi si è spaventato ed è scappato. È piccolo – spiega il familiare che ha raccontato il retroscena di quanto accaduto – e a quell’età ci si attacca a tutto per attirare l’attenzione soprattutto delle ragazzine. Il bambino ha soltanto fatto credere di aver iniziato un gioco che in realtà non ha mai iniziato. Poi, ieri sera in piazza, resosi conto di quel che stava creando, è scappato per paura delle conseguenze. Non ha provato a salire sul teatro, forse gli altri ragazzi hanno visto delle ombre sull’edificio ed hanno pensato fosse lui con l’intento di buttarsi. Quando si è creato il caos, si è spaventato, si è allontanato dalla folla accompagnato da un amico che ha tentato di proteggerlo da quello che stava succedendo intorno. Purtroppo, hanno pensato bene di allontanarsi con tanto di telefono scarico e questo ha fatto sì che per un po’ di tempo fosse irrintracciabile. Noi ne abbiamo parlato, abbiamo controllato anche il suo cellulare e non vi è traccia che faccia pensare a questo gioco. Lui stesso ha condannato quel game, cosciente della pericolosità dello stesso. Sta già subendo la giusta punizione per questa bravata”

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F.B.