(OLI SCARFF/AFP/Getty Images)

Tra le tante storie che stanno emergendo nel drammatico racconto di quanto accaduto a Manchester c’è anche quella di Steve, un senzatetto che dormiva vicino all’Arena diventata teatro dell’orrore. L’uomo ha raccontato di essere entrato dentro per aiutare le vittime una volta resosi conto di quanto accaduto: “È stato solo istinto”, ha detto Steve a ITV. “C’erano bambini pieni di sangue, piangevano e urlavano. Avevano i chiodi nella faccia e nelle braccia, abbiamo dovuto tirarli via. Solo perché sono senza tetto non significa che non ho un cuore e non sono umano”. “Avevo bisogno di aiutarli. Vorrei pensare che qualcuno avrebbe fatto lo stesso con me. È solo istinto”.

La solidarietà e l’aiuto reciproco sono stati due dei grandi temi del dopo attentato. Infatti mentre centinaia di persone uscivano dalla Manchester Arena ferite e sotto choc dopo l’esplosione, utilizzando l’hashtag #RoomForManchester, i residenti della città hanno offerto camere libere. Allo stesso modo decine di tassisti hanno offerto gratuitamente corse a chiunque avesse bisogno di tornare a casa. Il tassista AJ Singh ha raccontato a Channel 4 News: “Ho portato persone che cercavano i propri cari. Le ho lasciate in ospedale. Non avevano soldi. Nei momenti come questo la solidarietà è fondamentale e a Manchester non è mancata” .

F.B.

Il senzatetto eroe (Screenshot video)