Mette in rete il filmato del ragazzo “tranciato” da un’auto: “Occhio agli incroci!” -VIDEO

(Websource / Mirror)

Morire mentre si va al lavoro in sella alla propria moto, letteralmente tranciati da un’automobile che sbuca all’improvviso da un incrocio senza fermarsi. E’ quanto successo a Radoslaw Drzewiecki, 29 anni, a marzo dello scorso anno. Il drammatico incidente che l’ha visto protagonista è stato registrato in un video che ora la sua fidanzata ha deciso di divulgare sul Web per sensibilizzare gli automobilisti, i motociclisti e tutti i cittadini sull’importanza del rispetto delle norme più elementari del codice della strada. Nella speranza che nessuno debba più morire a quel modo.

Radoslaw è stato fatalmente travolto da una Vauxhall Meriva “spuntata dal nulla”, racconta la sua coraggiosa ragazza, Magdalena Gawel, di County Durham. Il cui conducente ovviamente non si è accorto di lui. “A distanza di oltre un anno il dolore è sempre fortissimo – confessa la giovane nel presentare il video registrato da una headcam – . E’ un dolore che si è trasformato, dallo shock iniziale alla consapevolezza di dover vivere senza Radek. Mi manca terribilmente. Facevamo ogni cosa insieme, e aveva tutta la via davanti a sé. Non ho perso solo il mio futuro marito, ma anche il mio migliore amico e la mia anima gemella”. Di qui il suo accorato appello alla massima prudenza quando si è al volante di una vettura o in sella a un ciclomotore.

Per l’incidente in questione, la 46enne alla guida dell’automobile che ha travolto il motociclista si è subito dichiarata colpevole. Le è stata sospesa la patente per 18 mesi e ha dovuto svolgere 200 ore di servizi sociali. La vita di Radoslaw, però è stata spezzata per sempre. Il sergente Iain Rodgers, della Specialist Operations Unit di Cleveland e Durham, spiega al Mirror che “ogni giorno 30 motociclisti vengono uccisi o feriti a un incrocio nel regno Unito, e per i motociclisti il rischio di perdere la vita in un incidente stradale è 38 volte superiore rispetto agli automobilisti. Non si può andare avanti così”. “Meglio guardare sempre due volte – conclude – perché le distrazioni sono sempre in agguato”.

EDS