Nevie Hemblys (foto dal web)

Si è salvata dall’attentato terroristico avvenuto l’altra sera dopo il concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena. Ora Nevie Hemblys, 9 anni, che aveva appena assistito con la sorella di un anno più grande e la madre allo show della sua star preferita, è divenuta il simbolo di una rinascita dopo i tragici eventi di lunedì sera. Al momento, sono ancora poche le vittime identificate e si è in attesa di riscontri. Intanto cresce l’ansia per alcuni giovani dei quali non si conosce ancora la sorte. La piccola Nevie invece ce l’ha fatta, riuscendo a scappare e a mettersi in salvo e così diventando la più giovane sopravvissuta di questo tragico attentato.

Accompagnata dalla madre Heidi, 43 anni, Nevie Hemblys, anche lei rifugiatasi all’Holiday Inn, come decine di ragazzi, ha raccontato al Daily Mail quei terribili momenti: “È il secondo concerto a cui abbia mai partecipato nella mia vita, ero molto emozionata. Ho sentito il boato e ho cominciato ad avere paura e a tremare”. Quindi ha proseguito: “Non riuscivamo a capire cosa stesse succedendo, eravamo in panico e abbiamo cominciato a seguire la folla. Continuavamo a chiedere alla mamma cosa fosse stato quel boato, ma lei cercava solo di tranquillizzarci”.

La famiglia di Nevie Hemblys arriva da Halifax, nella contea del West Yorkshire, e mamma e due figlie sono arrivate a Manchester solo per il concerto di Ariana Grande. La madre ha spiegato: “È successo tutto in un attimo. C’era gente che urlava e scappava, e noi fortunatamente siamo riuscite a metterci al sicuro. Anche se non riuscivo a dire alle mie bambine che cosa stava accadendo, era troppo difficile trovare le parole giuste. E lo sarà ancora di più cercare di farle sentire di nuovo protette dopo quanto successo”. Le parole delle figlie della donna sono un invito a non avere paura: “Se la mamma ci darà il permesso, torneremo ad ascoltare un altro concerto”.

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GM