Selen si confessa: “Ecco cosa mi ha chiesto mio figlio”

Selen
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L’ex attrice porno Selen, all’anagrafe Luce Caponegro, si è confessata in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. Balzata agli onori della cronaca per aver detto che Rocco Siffredi era un violento e trattava le aspiranti attrici in modi non propriamente carini, Selen ha detto in realtà anche molto altro mettendo in luce alcuni aspetti del suo privato piuttosto particolari.

Selen parte comunque dal suo passato: “Da giovane ero un cavallo pazzo, vivevo con irruenza le mie passioni senza considerare le conseguenze delle mie azioni e delle mie scelte. Oggi sono più riflessiva, anche se quando mi innamoro perdo lucidità. La mia era una bellezza naturale, oggi a 30 anni si sono rifatte di tutto”.

Luce, che ha aperto un centro di estetica e di benessere e lavora lì 8 ore al giorno, ha due figli. Il primo si chiama Kangi: “Nella lingua dei pellerossa Dakota significa corvo, un animale sacro che sopravvive alle catastrofi. Ha 29 anni e mi sta per rendere nonna”. Poi c’è Gabriele che ha solo 10 anni e che ha scoperto il passato della madre tramite alcuni amici di scuola: “Mamma, hai mai commesso errori?». Tutti ne facciamo, rispose lei. «Me ne puoi dire uno?». Una volta fumavo. «Me ne puoi dire un altro?». Le carte erano calate. «Tu facevi la pornostar». Non era un’altra domanda: era un’affermazione . Sì ero stata una pornostar, sei ferito?, gli chiese Luce. «Ci sono rimasto male poi ho pensato che da giovani si fanno errori, tu sei meravigliosa e ti voglio bene così come sei”.

Selen parla anche della sua giovinezza e quanto sia stata dura per i suoi genitori accettare la sua scelta: “Ai figli bisogna dare valori e ali. Io da loro ho avuto solo valori. Cercando di proteggermi mi hanno soffocata. Ero la classica brava ragazza che faceva danza e andava a cavallo. A mio padre gridavo “sporco capitalista”. Mi sono messa di traverso quando mi innamorai a 15 anni di una persona che ha deviato un’esistenza che sembrava già scritta. Appena maggiorenne lasciai tutto ciò che avevo, compresi i vestiti. Sono andata in giro per il mondo, India, Pakistan, autostop e sacchi a pelo. Quella storia durò 17 anni, diventò il mio agente nel porno. La molla fu la curiosità nei confronti della sessualità. C’era una componente di esibizionismo. Li ho conservati quei film, non li guardo mai. Non l’ho fatto per soldi ma come esperienza di vita”.

Infine Selen spiega anche le sue disavventure con gli uomini: “Hanno sfruttato la mia fama, i miei soldi. Il padre di Gabriele si limita a dare un obolo di mantenimento che si è autoridotto contro la sentenza del giudice; il mio ultimo compagno mi ha chiesto un assegno a garanzia, per coprire un suo debito, e si è volatilizzato. Prima ancora il mio secondo marito è scomparso a un anno dalle nozze con una sua giovane allieva di yoga”.

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F.B.