Brasile, folla assalta ed incendia i palazzi ministeriali

Websource: google

Proteste, disordini, scontri con la polizia e incendi hanno animato la sera di mercoledì a Brasilia (capitale del Brasile), dove una grossa folla di manifestanti ha occupato le strade come segno di protesta nei confronti del Presidente Temer, quindi fatto irruzione nei palazzi del ministero distruggendo tutto quello che si trovavano davanti.

Sono anni che il Brasile è sconvolto da malcontenti generali, l’economia è in forte crisi (dopo un breve periodo di ripresa) e la forbice tra poveri e ricchi si è allargata a dismisura creando uno sterminato numero di poveri. Le prime proteste di massa sono arrivate in concomitanza con il mondiale del 2014, in quella occasione la popolazione brasiliana aveva deciso di fare sentire la propria voce contro gli sprechi dello stato, colpevole di aver abbandonato la propria popolazione alla fame per organizzare una manifestazione internazionale (proteste giustificate dai fatti visto lo stato in cui versano le mega strutture costruite per l’occasione).

Qualche accenno di protesta si è visto anche lo scorso anno in occasione delle Olimpiadi di Rio ma, forse per decisione di copertura mediatica, hanno avuto meno risalto che in occasione del mondiale di calcio. In questi tre anni non è cambiato molto, la ripresa tarda ad arrivare e i manifestanti protestano su base quotidiana nella speranza che cambi qualcosa.

Ieri, però, la protesta è sfociata nella violenza: i cittadini di Brasilia sono scesi in piazza per manifestare contro Temer, il Presidente del Brasile è indagato per corruzione ed inviso per la riforma del mercato del lavoro, ed alcuni di loro sono entrati in conflitto con la polizia, mentre altri, a volto coperto, sono entrati nei palazzi ministeriali per dargli fuoco. Negli scontri sono rimaste ferite una trentina di persone.

I violenti scontri di ieri hanno convinto Michel Temer a prendere misure di sicurezza ingenti, oggi stesso nella capitale brasiliana verranno inviati 1300 soldati e 200 marines con il compito di vigilare sui palazzi del governo.

F.S.