Strage di Manchester: “Io, scampata grazie a un mal di stomaco”

(Websource / Sun)

Un’infezione allo stomaco le ha probabilmente salvato la vita. La sera della strage di Manchester, proprio al momento dell’esplosione che è costata la vita a più di 20 persone e ha provocato decine di feriti, Shahnaz Awan avrebbe dovuto essere lì. Perché lì si trovavano i suoi figli, con un gruppo di amici, per assistere al tanto atteso concerto di Ariana Grande, e il programma era, per l’appunto, quello di andarli a prendere a fine serata assieme ad altri genitori. Poi quella fitta improvvisa che l’ha costretta a rimanere a casa, mentre alla Manchester Arena si consumava la tragedia.

Shahnaz è stata doppiamente fortunata, perché i suoi tre figli sono rimasti incolumi nell’attentato di lunedì sera: il maggiore, resosi subito conto del pericolo, ha preso con sé le due sorelline ed è scappato. Insomma, nonostante tutto le è andata bene. E oggi questa mamma velata non riesce a trattenere le lacrime nel ricordare quei momenti di angoscia e disperazione miste a uno strano senso di sollievo. La tragedia ha sfiorato la sua famiglia, e ha toccato con mano il rischio di non rivedere più i suoi figli, oltre a quello di perdere lei stessa la vita.

“E’ un pensiero terribile – ha confidato la donna ai microfoni della Bbc – . E’ stata tutta una fatalità. I miei figli sono tornati a casa sani e salvi, ma tanti altri, purtroppo, no. E questa è una cosa straziante”. “Mi sento grata e fortunata – aggiunge – ma il pensiero che non avrei potuto più rivederli mi assilla”. L’attentato è stato anche per lei un fulmine a ciel sereno. “La Gran Bretagna è uno dei paesi più sicuri del mondo – dice Shahnaz – , e Manchester lo è ancora di più. Non mi sarei mai aspettata questa esplosione… Non in un luogo così grande e affollato. E ora la sicurezza, la sicurezza nazionale, è diventata la mia principale preoccupazione”. “Non posso crede che l’Isis sia arrivato sulle strade di Manchester”, rimarca. Eppure è proprio così.

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EDS