Mette incinta la figlia di 13 anni e la fa abortire

Immagina dal web

Un padre degenerato ha abusato sessualmente della figlia di 13 anni, mettendola persino incinta. L’uomo ha poi provveduto a fare abortire la ragazzina senza il consenso della madre, ma le anali sul feto hanno incastrato il padre che è stato condannato a sei anni per stupro.  Sotto processo ci sono finiti anche i medici che hanno effettuato l’aborto per mancanza del consenso della madre.

Questa truce vicenda si è verificata circa un anno fa a Rimini: un uomo di nazionalità straniera si presentò al consultorio con la figlia per chiedere che le venisse praticata un’interruzione di gravidanza. In quella occasione i medici si rifiutarono, per praticare un aborto ad una ragazza minorenne c’è l’obbligo del consenso di entrambi i genitori, ma l’uomo insisteva con veemenza e questo li fece insospettire. Il giorno stesso i medici del consultorio chiamarono gli assistenti sociali affinché venisse fatta una verifica sul caso.

L’uomo non si è dato per vinto e si è rivolto ad una clinica privata affinché la figlia potesse abortire. I medici della struttura privata accettarono l’incarico, ma qualcosa non aveva funzionato visto che da un controllo successivo è emerso che la tredicenne era ancora incinta. Così, qualche settimana dopo con il consenso della madre la ragazza è riuscita ad abortire al consultorio.

Ad interruzione volontaria di gravidanza effettuata, i medici hanno prelevato del sangue dal feto ed effettuato un test del DNA per capire chi fosse il padre. Il risultato delle analisi ha confermato i loro sospetti: la ragazzina era stata messa incinta dal padre. L’uomo preso dal panico era fuggito fuori dall’Italia, ma la polizia lo ha rintracciato ed arrestato. Dopo un processo con rito abbreviato il padre della ragazzina è stato condannato a scontare sei anni di carcere per stupro. Indagati, ma ancora non condannati, i medici della clinica che hanno effettuato il primo aborto senza chiedere prima il consenso informato della madre della tredicenne.

F.S.