Giro di vite per quanto riguarda il ritiro della patente: da oggi infatti sarà possibile attuare questo provvedimento da parte delle autorità preposte anche in seguito a lievi infrazioni del codice stradale. L’indicazione giunge da una sentenza emessa dal Tar della Toscana risalente allo scorso 12 aprile e diventata di pubblico dominio il 12 maggio, e per la quale anche la responsabilità connessa nell’aver innescato un incidente pure di lieve entità basterà per rischiare la revisione della patente e quindi in pratica il ritiro. La cosa accadrà anche se nel sinistro non ci saranno feriti o conseguenze importanti. Il giudice ha respinto il ricorso di un automobilista nei riguardi del provvedimento di revisione della patente inoltrato nei suoi confronti dalla Motorizzazione Civile di Pisa dopo che questi aveva investito un pedone, pur senza nuocergli. L’investito aveva attraversato la strada all’improvviso, e addirittura l’automobilista stesso aveva fatto accorrere sul posto i Carabinieri, che non gli hanno notificato alcuna responsabilità.

Tutto daccapo

Il collegio di Firenze, confermando recenti orientamenti analoghi del Tar Venezia III (9 gennaio 2017 n. 9) e del Tar Piemonte II (15 novembre 2016 n. 1411), ha chiarito che “i provvedimenti di revisione della patente di guida non presuppongono l’accertamento di una violazione delle norme sul traffico o di quelle penali o civili, ma sono adottati in dipendenza di qualunque episodio che giustifichi un ragionevole dubbio sulla persistenza dell’idoneità psicofisica o tecnica alla conduzione dei veicoli a motore”. La sentenza prosegue: “Risulta essere irrilevante la circostanza per la quale i Carabinieri, intervenuti sul posto del sinistro, non hanno elevato alcuna sanzione a carico del ricorrente mentre l’investimento di un pedone può logicamente fondare tale dubbio”. Adesso l’uomo al volante dovrà affrontare le prove di teoria e pratica per la revisione della patente.

S.L.

TUTTE LE NEWS DI OGGI