Francesco, bimbo morto per otite curata con omeopatia, dona gli organi

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A poche ore dalle dichiarazioni rilasciate dal Dr Roberto Burioni, che ha spiegato le terribili conseguenze di voler affidare all’omeopatia la cura di patologie come quella del piccolo Francesco, i riflettori sono ancora puntati sulla famiglia del piccolo morto a sette anni per un’otite non curata con i metodi tradizionali. Il piccolo si è spento all’ospedale Salesi di Ancona, e grazie a lui continueranno a vivere altri tre bimbi. L’espianto dei suoi organi è avvenuto durante la notte, effettuato con modalità compatibili con la futura autopsia. Reni e fegato sono già stati trapiantati, mentre “in tutta Italia e in Europa” non sono purtroppo stati trovati soggetti compatibili per cuore e polmoni.

“Siamo riusciti a rispettare la volontà dei genitori”, ha dichiarato la coordinatrice del Centro Regionale Trapianti Francesca De Pace. “Oggi è la Giornata delle Donazioni e spero che Francesco ne diventi il simbolo. Ma, al di là dell’aspetto tecnico di trapianti e donazioni di organi, quello che mi scalda il cuore è che siamo riusciti a dare un aiuto alla famiglia. I familiari di Francesco sono estremamente provati, ma la scelta della donazione li aiuterà, non subito, ma in futuro”. La dott.ssa De Pace è in stretto rapporto con i genitori del piccolo. “In questi casi non è che si va lì a parlare della donazione degli organi e basta, si crea una relazione molto forte. Loro ci hanno pensato, ci hanno ragionato, poi lei ha detto che non voleva che altre madri passassero quello che stava soffrendo lei”, ha proseguito.

E un’altra piccolissima vita, in questa giornata, ne ha donate a sua volta delle altre per mezzo della donazione degli organi. E’ quella del piccolo Alessio, otto anni. Il bimbo di Rubiana, in provincia di Torino, non ce l’ha fatta e si è spento in seguito a una caduta da una minimoto dopo due giorni interi di agonia. L’incidente è avvenuto giovedì sulla pista Go kart di Ferriera ad Avigliana e i genitori hanno autorizzato anche in questo caso l’espianto degli organi.

Nel frattempo l’inchiesta sul caso del piccolo Francesco è approdata sul tavolo Procura di Urbino e della Procura minorile di Ancona. Al vaglio, la posizione del medico Massimiliano Mecozzi, che aveva prescritto le cure omeopatiche, ma gli accertamenti potrebbero riguardare anche gli stessi genitori. “Persone normali, non hanno un atteggiamento ‘talebano'”, ha commentato ancora De Pace.

Non è escluso che nei prossimi giorni la procura apra un’inchiesta per chiarire anche la dinamica della tragedia accaduta sulla pista di Ferriera, che rimarrà chiusa fino al 2 giugno.
BC