Operaio resta vittima di una corsa clandestina

Immagine Vigili del Fuoco

Emergono oggi i dettagli del terrificante incidente che è costato la vita a Giuliano Massimo Babbo, operaio cinquantatreenne di Eraclea, nella serata di venerdì a San Donà di Piave, piccolo comune facente parte dell’area metropolitana di Venezia. Secondo la prima ricostruzione l’uomo stava facendo ritorno a casa dopo una lunga giornata di lavoro quando un auto l’ha centrato in pieno distruggendo la sua vettura e causando la sua morte. Le investigazioni hanno poi fatto emergere i tragici dettagli dell’incidente stradale: in quel momento due auto stavano ingaggiando una folle corsa clandestina, quindi, quando Babbo si è immesso sulla strada principale uno dei contendenti non ha fatto in tempo a frenare e lo ha colpito frontalmente con la sua Audi A3.

Ad uccidere il malcapitato operaio è stato un ventunenne kosovaro, Kajtaz Kukiki, già arrestato dai carabinieri. Il ragazzo stava guidando ad una velocità sconsiderata, non curante del fatto che la strada fosse aperta al traffico, e dopo aver effettuato un sorpasso in curva ha perso il controllo della sua auto invadendo la corsia opposta e fermando la sua corsa sulla Ford di Babbo che non ha potuto fare nulla per evitarlo. Secondo i carabinieri che hanno redatto il verbale dell’incidente non ci sono dubbi che le due auto fossero coinvolte in una gara clandestina,  in una nota hanno infatti scritto: “Fatto desumibile dalla velocità e sfrontatezza nella guida dei due veicoli e soprattutto dai sorpassi azzardati che venivano effettuati”.

Sul luogo dell’incidente si sono recanti anche gli operatori della Suem ed i vigili del fuoco, ma al loro arrivo per Giuliano Massimo Babbo non c’era nulla da fare. I due colpevoli, Kukiqi ed Edmond Balaj (già noto alle forze dell’ordine per reati minori) sono stati rintracciati poco dopo l’incidente: il primo era stato trasportato all’ospedale di Trieste poiché rimasto ferito durante l’incidente, mentre l’altro attendeva poco fuori che fosse dimesso. Adesso i due kosovari sono in carcere con l’accusa di omicidio stradale con l’aggravante di omissione di soccorso per l’investitore e di complicità in omissione di soccorso per l’altro.

Immagini incidente

Le foto dei due uomini arrestati dai carabinieri

 

F.S.