(Mirror)

La notizia è appena arrivata. La polizia londinese ha arrestato dodici persone a Barking, un quartiere nell’east London, che potrebbero essere connesse a  vario titolo con l’attentato che ha terrorizzato per l’ennesima volta la capitale inglese provocando 7 vittime e quasi 50 feriti. Un raid degli agenti speciali inglesi che hanno dapprima circondato lo stabile e che poi hanno fatto irruzione. Le notizie sono ancora frammentarie. Tra le persone portate vie anche quattro donne che indossavano il burqa. I vicini di casa riferiscono di aver sentito diversi spari provenienti con ogni probabilità dalle pistole dei poliziotti. Gli scatti aerei ritraggono i poliziotti in tenuta d’assalto mentre fanno sdraiare per terra gli arrestati e ammanettati.

Nel frattempo il premier Theresa May fa sapere che non ci sono legami stretti tra questo attentato e quello di pochi giorni fa di Manchester. Intanto emergono molte storie legate all’attentato. Per esempio quella di una donna investita su London Bridge con i tre aggressori che hanno poi infierito con i coltelli contro di lei, secondo quanto riferito da un testimone oculare, Gerard Vowls, ancora sotto choc per l’accaduto. “Urlava, chiedeva aiuto”, rievoca Vowls, che dice di aver cercato di reagire in qualche modo, lanciando “sedie e bottiglie” contro di loro.

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F.B.