“Magalli mi ha violentata verbalmente”

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“Mi sono sentita verbalmente violentata da un collega che mi ha messo nella condizione di dover un giorno giustificare, con mia figlia, come e perchè ho svolto il mio lavoro in Rai. Un lavoro che, basato solo sulla meritocrazia, deve farla sentire orgogliosa della madre in quanto mi sono sempre comportata con il massimo rispetto nei confronti di tutti, in particolare di me stessa e dei telespettatori”. Con queste dichiarazioni Adriana Volpe torna sull’infinita polemica con Giancarlo Magalli, suo compagno di lavoro fino a poco tempo fa nella trasmissione I fatti vostri. Ora, dopo l’ufficialità che nella nuova edizione il programma sarà condotto soltanto da Magalli, la Volpe ha voluto rivendicare le sue ragione nella diatriba che ormai da mesi la vede contrapposta al conduttore reo di aver espresso frasi poco gentili sulla professionalità delle donne in tv in particolar modo rivolte proprio ad Adriana Volpe.

Ne era seguito un duro botta e risposta tramite post sui social network. E ora l’epilogo non senza note polemiche. La Volpe ha poi aggiunto: “Posso affermare che dopo oltre 20 anni di credibilità e di lavoro sempre svolto in maniera rigorosa e professionale, mi auguro che l’azienda possa riconoscere i meriti dei suoi collaboratori tra i quali ci sono anch’io. Il mio primo contratto risale al 1992. Dopo 20 anni ho dovuto salutare il pubblico con l’incertezza del mio futuro lavorativo. Ho accettato la notizia della mia mancata riconferma a “I fatti vostri” confidando che mi possa venire offerto un ruolo di pari dignità professionale ed economico all’interno dell’azienda. Attualmente sono in attesa di un confronto”.

E poi l’amara conclusione: “Ancor più mi ha fatto male che Magalli abbia detto di me “l’importante è che migri” mostrando di non avere alcuna considerazione del mio futuro. E mi dispiace che non esista una maniera per mettere un freno linguistico ad un conduttore che usa le parole come armi distruttive”.

F.B.